sabato 16 novembre 2013

...sono Serena...

Qual'è secondo voi il nome proprio di persona della maggior parte dei nostri politici ? In questi ultimi anni hanno deciso di chiamarsi quasi tutte / i “Serena “ oppure “Sereno”, seguite un po'.

L'ultima, solo dal punto di vista cronologico è la ministra Cancellieri :
Cancellieri: sono serena, non temo inchiesta Fonsai
Mio impegno prosegue con determinazione, aspetto voto mercoledì”

A un noto ministro del precedente governo, tale Scajola, che aveva comprato un modesto appartamento di oltre 200mq, con vista sul Colosseo, fu chiesto di dimostrare dove aveva preso i soldi per l’acquisto dell’immobile. Non sapendo rispondere immediatamente, si trincerò dietro la abusata frase: non c’è nulla di irregolare, tranquilli, “sono sereno”.

Un noto politico milanese, tale Penati è accusato di intrallazzi nella gestione dello sviluppo immobiliare di alcune importanti aree dell’hinterland milanese. Prima reazione:sono sereno, dimostrerò che è tutto in regola.

Un esponente della Margherita romana ha soffiato qualcosa come 2/3 milioni di euro sotto il naso di Rutelli. Questa volta è stato Rutelli a dire “sono sereno”,non ne sapevo nulla.

Un certo “batman”, Fiorito si intrallazzava a spendere e spandere i soldi della giunta regionale laziale (pdl); anche lui “sereno” spiegherà che è tutto regolare.

Operazione "Volpe del deserto".
LUCCA,15 giugno 2011 -Il sindaco Mauro Favilla, raggiunto a Palazzo Santini, non si sbottona sulla bufera "Volpe del deserto", che ha colpito il Comune di Lucca : "Sono sereno"
Lo scenario evidenziato dai Carabinieri, infatti, parla chiaro, descrivendo un quadro di corruttela esistente fra amministratori, funzionari pubblici, liberi professionisti lucchesi e mondo imprenditoriale toscano”.

Appalti e mazzette, tocca il Pd il nuovo scandalo di Perugia

DAL NOSTRO INVIATO PERUGIA - Un nuovo scandalo si abbatte su Perugia, un' altra storia di appalti pubblici, di favori, di mazzette. Una quarantina di persone coinvolte, anche se per adesso gli avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore Manuela Comodi sono 25, destinati a funzionari, imprenditori, dirigenti e a un politico, l' assessore alla viabilità della Provincia, Riccardo Fioriti, del Pd. I provvedimenti contemplano ipotesi di accusa pesanti, corruzione, concussione, associazione per delinquere. L' assessore Fioriti assicura: «Sono sereno»

14-06-2010 – Pescara
Santipoli, terza udienza. Del Turco: "Sono sereno".
PESCARA - Terza udienza oggi del processo per la Sanitopoli abruzzese che nel 2008 determinò la caduta della Giunta regionale di centrosinistra e il coinvolgimento di alcuni autorevoli esponenti del centrodestra.
Presente l'ex presidente della Regione, Ottaviano del Turco: ''Oggi e' mio dovere ascoltare le ragioni della Procura e lo faccio con il rispetto necessario che porto nei confronti di una istituzione dello Stato, quindi sono qui e ascoltero' con molta attenzione''. Su possibili nuovi atti che potrebbe presentare la Procura, Del Turco ha detto: ''Non mi aspetto nulla, in ogni caso sono sereno''.

Renzo Bossi si difende dalle accuse: "Sono sereno, non ho mai preso nulla"

"Sono sereno, non ho mai preso soldi dalla Lega, né in campagna elettorale e neppure adesso da consigliere regionale"
Lo ha detto Renzo Bossi appena arrivato in Consiglio regionale commentando quanto sarebbe emerso nell'inchiesta che coinvolge il tesoriere Francesco Belsito

Cuffaro : “sono Sereno











24/ott/2007
Mastella è indagato per abuso d'ufficio, finanziamento illecito ai partiti , concorso in ... E' sereno.

      Dell'Utri: incazzato ma sereno -13/feb/2010 - 'Sono scocciato, incazzato ma sono sereno'. Cosi'         Marcello Dell'Utri commenta le dichiarazioni di Massimo Ciancimino.

----questa è solo una parte di tutti i nostri politici ribattezzati Sereno e Serena, ma mi viene in mente un aneddoto : un sindacalista, di nome Felice, aveva appena firmato un accordo col padrone non troppo vantaggioso per i lavoratori. Girando per la fabbrica, ormai in dismissione, cade in una buca piena di melma fangosa e da cui non riusciva a venirne fuori, anche perchè non visto da alcuno. Si mette quindi a gridare e chiedere aiuto : “ aiuto..aiuto..sono Felice ! “, “aiuto...aiuto...sono Felice , tiratemi fuori di qui ! . Niente, nessuno lo sente. “Aiuto...aiuto...sono Felice !” . Lo sente finalmente un cassintegrato che era venuto a vedere la sua ex fabbrica. “Aiuto...aiuto...sono Felice “ , continua il sindacalista nella buca. L'operaio lo guarda, gli tira un calcio in bocca e gli fa: “brutto pirla, io so' cassintegrato e tu sei Felice, tie' ! “
Morale della favola : stesso trattamento ad ogni “sereno” !
Sik Sik 2013



lunedì 11 novembre 2013

La storia del capitalismo è la storia della pirateria organizzata da pochi che si appropriano del lavoro di molti. ( Ernesto Che Guevara )


Quest’anno, ricorre il quarto anno da quando Novaceta è stata costretta a chiudere a causa dell’ingordigia e dell’egoismo del genere umano. Non sono parole grosse o “già fatte”, è proprio così. Oggi la società in cui viviamo è sempre più preda di speculatori, di gente senza scrupoli che utilizza il potere del danaro per costruire più danaro. E’ ormai accertato che in Italia, il 10% della popolazione detiene il 50% dell’intera ricchezza del Paese, eppure questa gente non è mai sazia. Continua ad “investire” il danaro in operazioni speculative, protette da una classe politica corrotta e collusa. Ecco, quindi, che il cerchio si chiude. I ricchi diventano sempre più ricchi ed il resto del Paese diventa sempre più povero. Anche quest’ultima affermazione non è una frase fatta. Ognuno di voi, ognuno di noi, provi a pensare come, oggi, non possiamo più concederci ciò che era “normale” fino a qualche decina di anni or sono. Sfido qualunque coppia di giovani, che vivono del solo lavoro (qualora l’avessero) a mettere da parte un po’ di soldi per un progetto “casa”, oppure per concedersi un periodo di ferie estive spensierate, oppure un cambio di guardaroba, oppure concedersi “la pizza” al sabato sera con la famiglia. Chi ci governa, invece, non ha minimamente la percezione di quanto possa essere difficile “arrivare a fine mese” per la gente normale. Chi ci governa riceve uno stipendio almeno quindici, venti volte superiore a quello di un bravo operaio o di un impiegato, come potrebbe, quindi, avvertire le stesse difficoltà del Cittadino comune ? Chi ci governa, poi, nella maggior parte dei casi, diventa presto un ingranaggio malefico di un sistema perverso ed ingordo. Sempre alla ricerca del danaro, sempre di più, sempre di più. Si arriva quindi ai paradossi : il ministro che possiede un appartamento al Colosseo ma non sa chi glielo ha comprato, il governatore che fa le vacanze gratis ai Caraibi, il consigliere rampollo che “acquista” la laurea in Albania , un Presidente del Consiglio che evade le tasse per centinaia di milioni di euro ! Poi, anche se “beccati” in flagrante o condannati con sentenza definitiva, non si dimette nessuno. Ognuno resta al proprio posto, alla faccia degli esodati, dei cassintegrati, di quelli in mobilità, dei disoccupati ed dei giovani senza futuro e prospettive.
Non si dimette nemmeno la Ministra Cancellieri. Sostiene, infatti, che la sua telefonata, fatta alla convivente di un pregiudicato e quest’ultimo capostipite di una famiglia tutta coinvolta in gravi problemi giudiziari, è “umanitaria”. Una telefonata “umanitaria” con la quale esprime la sua solidarietà a persone che stanno in galera. Lei, il Ministro della Giustizia, che telefona all’unico componente di una famiglia i cui membri sono tutti in galera ed un altro è latitante, esprimendo solidarietà  e promettendo di impegnarsi in prima persona per far ottenere gli arresti domiciliari ( quasi sempre in ville dorate ) a quelle “povere” , conosciute e frequentate , persone. Lei, il Ministro della Giustizia, che esprime pareri negativi ( anche per reati così gravi come quelli commessi dalla famiglia Ligresti ) sulla carcerazione preventiva e poi non muove un dito per quelle migliaia di rifugiati e migranti , rinchiusi nei centri di accoglienza e subito “incriminati” per “immigrazione clandestina”. Lei, il Ministro della Giustizia che non ha mai espresso un parere sulle morti in carcere degli Aldovrandi, dei Cucchi e delle centinaia di persone suicide nelle carceri italiane.
Lei, il Ministro della Giustizia, che non parla delle collusioni con la famiglia Ligresti, non parla di suo figlio assunto per un anno da Ligresti e liquidato con 3,6 milioni di euro. Non parla della sua frequentazione trentennale con una famiglia il cui dominus è un pregiudicato. Non parla degli scandali che ha visto coinvolta direttamente la sua famiglia ( suo marito ) nello scandalo delle fustelle false dei farmaci. Non parla dell’arresto di suo marito. Parla, invece, di “umanità” per la rampolla di Ligresti , dove quest’ultimo, e vogliamo ricordarlo, è stato anche uno degli ultimi proprietari di quote nel giro delle società che avevano rilevato Novaceta. E  l’umanità e la solidarietà per i dipendenti di Novaceta dove la mettiamo ?  Questi sì che possono e devono essere “invisibili “ !

C’è bisogno, nel nostro Paese, non solo di una presa di coscienza, ma di partecipazione, di ribellione verso una società di furbi, d’intrallazzatori, di delinquenti. E non è vero che ci si debba sentire per forza come Don Chisciotte che lotta contro i mulini al vento. Non è vero che “ tanto non succede niente !”. Quante volte, mi è stato detto “chi te lo fa fare !”. La sensazione di non mollare mai, la “certezza” che stai facendo la cosa giusta, la percezione che puoi essere utile a qualcun altro, la convinzione di non cedere a soprusi, ti da un senso estremamente gratificante della tua esistenza.
E’ questa percezione che “sento” continuamente nella frequentazione dei miei ex colleghi di lavoro, compagni di presidio e compagni di lotta all’interno del Movimento Popolare Dignità e Lavoro. Un gruppo di persone che hanno ritrovato quella voglia di “partecipare”, di essere attivi e disponibili per tutti, di non accettare soprusi e condizionamenti.
Un gruppo di persone che oggi si interessa delle problematiche del lavoro, di quelle ambientali, di quelle sociali ( antimafia ) . Un gruppo di persone che fa’ e che da’ l’esempio, senza chiedere ne ricevere nulla in cambio. Un gruppo di persone che ha preteso rispetto e che ha ottenuto rispetto, dalla gente perbene, dalle istituzioni.

Sulla questione Novaceta, quel gruppo di persone, conduce una lotta giusta che stà già avendo, ed avrà ancora, consensi e riscontri. E’ diminuita l’arroganza di alcuni dei poteri forti, è aumentata, in noi, la convinzione di essere presi in seria attenzione per quello che stiamo facendo e per quello che si è dato e che si è in grado di dare ancora alla nostra comunità.

C’è bisogno di ritrovare, in tutte quelle persone, che con grande entusiasmo hanno iniziato una giusta lotta già dal 2009, le rinnovate motivazioni di lotta e di appartenenza ad un nuovo movimento popolare che, se forte, può entrare con determinazione nelle scelte sociali che determinano le condizioni di vita sul nostro territorio.

Oltre 600 persone hanno firmato una petizione proposta dal Movimento in cui si chiede, alle istituzioni ed alle amministrazioni locali, trasparenza in materia di ambiente ed in materia di occupazione e lavoro. Un esercito di persone che chiede di partecipare alle scelte ed alle decisioni delle amministrazioni locali. Un esercito di persone che ha espresso il proprio parere , non attraverso un voto politico, ma l’ho ha fatto attraverso la mobilitazione, attraverso un approccio diretto a quelle che sono le problematiche quotidiane di ogni Cittadino.

Il Movimento Popolare Dignità e Lavoro, nelle sedi istituzionali della Provincia di Milano e del Comune di Magenta, ha chiesto di essere coinvolto, e di partecipare nelle decisioni, in tema di ambiente e principalmente in materia di lavoro, qualora eventuali situazioni occupazionali dovessero riguardare le  ex aree Novaceta.

E’ per questo motivo che chiediamo con viva forza, a tutti gli ex compagni di lavoro, a tutte le persone che ci conoscono, a tutte quelle persone disgustate da una politica che non vede e non sente i problemi della gente, di costruire insieme un’alternativa di gestione del territorio. Proviamo a lottare insieme, proviamo a cambiare le cose, con impegno e determinazione. Vi aspettiamo.

Mario De Luca

Movimento Popolare Dignità e Lavoro
Circolo : Viale Piemonte, 10 ; 20013 Magenta (aperto ogni mercoledì dalle 21.00 alle 24.00)
Tel.: 3881493456




sabato 9 novembre 2013

VIVA LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
 

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

venerdì 8 novembre 2013

Invernizzi, un sindaco che mantiene le promesse elettorali

Di fronte a una situazione sempre più drammatica sul piano occupazionale nel magentino, in cui spiccano le dismissioni a catena di intere aree industriali con conseguenti perdite di centinaia di posti di lavoro, sarà opportuno cercare di capire quali siano stati gli impegni presi dall'attuale amministrazione comunale in base al programma elettorale presentato al voto dei cittadini.
E sì perchè di risultati finora non se ne sono visti molti, a partire dal "recupero" delle aree ex Saffa, Novaceta e Plodari, di cui si era detto di voler riconfermare "la vocazione produttiva in chiave moderna e sostenibile". Ma forse siamo troppo severi, perchè leggendo bene le proposte non è proprio vero che il sindaco non ha mantenuto gli impegni in tema di lavoro e occupazione.
Invernizzi ha proposto infatti la creazione di "un polo regionale per la produzione e la formazione professionale nel campo delle energie rinnovabili" al fine di poter "cogliere le opportunità occupazionali e i finanziamenti comunitari" legati alla green economy. Sante parole, ma appunto "parole". In quali mani sarebbe la possibilità di realizzare questo polo regionale? Quelle del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni con ogni probabilità, non certo del sindaco del Comune di Magenta. Saremmo curiosi di sapere se qualche atto è stato fatto finora in questa direzione.
Ma onestamente forse anche questo è tempo perso, perchè l'obiettivo non è quello di un progetto di reindustrializzazione delle aree dismesse, bensì quello di formare persone che possano essere disponibili a lavorare se mai un'impresa decidesse di avviare qualche produzione da green economy finanziata dall'Unione Europea. Auguri!
E anche il segno "ecologista" dell'impresa è significativo, dato che la green economy (economia verde) non vuol dire affatto né tutela dell'ambiente nè sostenibilità, ma - visto che proprio si vuol utilizzare l'inglese – business per chi vuol sfruttare l'ecologia anche a prescindere dall'impatto ambientale: vedi ad esempio la proliferazione di pale eoliche a tappeto in certe zone del paese che hanno provocato la sollevazione degli abitanti. Così come le "bonifiche da amianto" tanto indispensabili e sicuramente obbligatorie, affidate a ditte che tutto fanno tranne che tener conto delle procedure a tutela della salute e della sicurezza delle persone (giusto per ricordare anche una storia che ha a che fare con una nota area dismessa di Magenta...). L'ecologia è una cosa seria, gli affari sulla pelle dei cittadini con la scusa dell'ambiente sono un'altra cosa!
Per salvaguardare il polo produttivo nelle aree delle tre aziende occorrerebbe promuovere (anzi sarebbe occorso già prima dello smantellamento!) attività industriali concrete, a partire dalle competenze tecniche e lavorative esistenti, tipo il piano industriale per Novaceta presentato dal Movimento popolare Dignità e Lavoro di Magenta che quelle competenze e quell'area intendeva utilizzare! Quindi facendosi promotore della ricerca di investitori pubblici o privati a sostegno di quel piano, oppure  - se il rifarsi all'articolo 43 della Costituzione non è ritenuto un eccesso di estremismo - sostenere l'esproprio delle aree ai fini di pubblica utilità.
Ma queste appunto sono cose serie e se fossero state dette in campagna elettorale le potremmo oggi rinfacciare all'attuale amministrazione per inadempienza. Ma siccome Invernizzi ha promesso "parole", non possiamo proprio rimproverargli nulla.

Gigi Malabarba
Movimento Popolare Dignità e Lavoro

venerdì 25 ottobre 2013

Caro assessore, risponda alle domande !

La farsa dell’amministrazione comunale di Magenta continua. L’assessore Enzo Salvaggio, nel suo perdente tentativo di sminuire macroscopiche responsabilità e, con le sue  “precisazioni” fornite alla stampa magentina, non fa altro che peggiorare ancora di più , qualora ce ne fosse bisogno, l’immagine di una giunta, già vista impreparata durante l'assemblea pubblica del 09 ottobre scorso, sulla questione ambientale.

Ma anziché prendere in giro i Cittadini con “precisazioni” che non hanno alcun senso, tipo :” L’edificio abbattuto non è quello che dite voi “,  frase rivolta al Movimento Popolare Dignità e Lavoro, perché, invece, non risponde alle domande chiare, secche e precise che lo stesso Movimento ha posto, da tempo, ed alle quali non è stata data alcuna risposta.
Rielenchiamo le domande, e così faremo fino a quando l’amministrazione comunale non si degnerà di rispondere, innanzitutto alla Cittadinanza, che ha il diritto di sapere come stanno le cose e quale tutela è in atto per la salute pubblica :


  1. è vero o non è vero che le prime segnalazioni / denunce, sulla presenza di amianto all’interno di Novaceta, a Polizia Locale di Magenta, a Guardia di Finanza , ai Carabinieri, furono fatte da Dignità e Lavoro ?
  2. e’ vero o non è vero che già dal dicembre 2011 all’interno di Novaceta era iniziato lo smantellamento della fabbrica ?
  3. è vero o non è vero che ai primi del dicembre 2011 il Movimento Popolare Dignità e Lavoro penetra all’interno di Novaceta, ostacolato dalle forze dell’ordine, e documenta, con foto e filmati, che le demolizioni erano in corso ?
  4. è vero o non è vero che la Polizia Locale, a seguito di un sopralluogo del gennaio 2012, verificò e certificò quanto riscontrato dal Movimento ?
  5. è vero o non è vero che nel verbale della Polizia Locale del gennaio 2012 si legge di presenza di amianto riscontrato in locali non mappati e di numerose altre sostanze inquinanti non etichettate ?
  6. è vero o non è vero che nel verbale della polizia locale del gennaio 2012 viene certificata l’assenza di un Piano di Sicurezza Lavoro ?
  7. è vero o non è vero che l’ASL dichiara ( assemblea del 09.10.2013 ) che le prime riunioni di coordinamento sulla sicurezza furono fatte tra gli enti e la proprietà nel marzo 2012 ?
  8. è vero o non è vero che nell’ordinanza del sindaco del luglio 2013 si dichiara che nei  fabbricati oggetto della demolizione c’è presenza di amianto ?
  9. è vero o non è vero che l’ufficio tecnico del Comune di Magenta conferma la presenza di amianto in quei fabbricati ( assemblea del 09.10.2013 ) ?
  10. è vero o non è vero che l’ASL dichiara ( assemblea del 09.10.2013 ) che in circa 200 tonnellate di macerie, provenienti dalla demolizione dei fabbricati ( oggetto dell’ordinanza ) c’è presenza di amianto ?
  11. è vero o non è vero che quei fabbricati, prima che fossero demoliti, non sono stati adeguatamente incapsulati e depressurizzati al fine di contenere all’interno dell’area di competenza sostanze e fibre di amianto ?
  12. è vero o non è vero che quelle macerie sono state trasportate senza alcuna protezione e sversate in discariche poste a pochi kilometri di distanza dal magentino ?
  13. è vero o non è vero che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro ha chiesto di parlare di queste problematiche, addirittura dal giugno 2012 ( cioè prima che fossero iniziate le demolizioni per le quali veniva conclamata la presenza di amianto ) , attraverso un consiglio comunale aperto ?
  14. è vero o non è vero che il Movimento ha fatto una regolare e legittima richiesta degli atti, sulla questione demolizione, già dal 16 settembre 2013  e che, ad oggi, non è stata ancora evasa ?
  15. è vero o non è vero che il Movimento ha posto anche il problema in merito alla bonifica, mai avvenuta,  e dal probabile inquinamento ambientale prodotto anche dallo stabilimento Snia Viscosa (attivo fin dagli anni ‘ 30 )  ?
  16. è vero o non è vero che , ne l’Amministrazione Comunale ne gli Enti preposti hanno effettuato, almeno fino alla data dell’assemblea pubblica del 09 ottobre scorso, alcuna verifica sullo stato d’inquinamento dei sette pozzi acqua presente nell’area Snia / Novaceta ed alcun carotaggio dei terreni, ad esempio, sulle aree dell’ex filatura Snia Viscosa ?

Pertanto, il Movimento Popolare Dignità e Lavoro chiede all’assessore Salvaggio se vuole rispondere alle domande poste, oppure indichi chi, come e quando risponderà, assumendosi ogni responsabilità di tali risposte , evitando di ripetere le penose scene già viste nella citata assemblea del 09 ottobre scorso, dove ognuno relegava risposte e responsabilità ad altri.

E’ imbarazzante, da parte nostra, dover ancora una volta far presente che, se non ci fosse stata la specifica  attenzione che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro ha posto sul problema inquinamento di quell’area industriale e sulla enorme presenza di amianto, oggi , forse, non si sarebbe nemmeno posto il caso e chi aveva già cominciato a demolire dal 2011 avrebbe continuato a farlo nella più completa tranquillità operativa, senza nessun controllo !

Il paradosso è che l’assessore Salvaggio ( lasciato solo dall’intera giunta ad affrontare un tema così delicato ) anziché prendere in considerazione la disponibilità di un aiuto, gratuito, da parte dei tecnici del Movimento, in merito alla  conoscenza del sito, continui a polemizzare ad esempio sulle “ tappe urbanistiche” e se gli edifici abbattuti sono diversi da quelli da noi indicati. Ma cosa cambia ? Siete stati voi, durante l’ultra-citata assemblea del 09 ottobre, a dichiarare che nei fabbricati, oggetto dell’ordinanza,  c’era amianto !  Allora, rispondete a quelle domande che riguardano le macerie che voi stessi  avete fatto produrre!

Vogliamo infine cogliere l’occasione per ricordare alla Cittadinanza che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro è presente sul territorio, sul tema lavoro, sul tema ambiente, sulla legalità e su tutti i temi a carattere sociale già dal 2005, quando, un primo gruppo di lavoratori, decise di dare un contributo completamente disinteressato alla Cittadinanza, e si costituì in Comitato.
In questi anni siamo cresciuti, siamo diventati un Movimento a servizio dei Cittadini. Ciò evidentemente da fastidio a molti, certamente a tutti quelli che hanno prodotto gli enormi guasti della nostra società in questi ultimi anni. Da fastidio a chi, per esclusivi interessi personali , ha massacrato il nostro territorio con intrallazzi con società immobiliari, con le banche, con la malavita organizzata. Chi continuava a sorridere quando, noi per primi, a Magenta parlavamo di alcune proprietà di grandi complessi industriali, su cui aleggiavano ombre inquiete ( Gianni Lettieri – ultimo padrone di Novaceta – spavaldo a ricordare a tutti che :” sì, sono un uomo di Cosentino, ed allora ? ) , oggi , dopo la realtà di Sedriano, dovrebbe avere un minimo di rispetto verso chi continua, come il Movimento, a restare in prima linea anche in queste battaglie. Il Movimento Popolare Dignità e Lavoro, ha intenzione di crescere ancora. Aspettiamo gente perbene che ci aiuti in questo progetto.

MPDL