lunedì 14 aprile 2014

UNA INTENSA GIORNATA DI LAVORO, INFORMAZIONE E DI ( MERITATO ) SVAGO !

La giornata avrà luogo presso il parco Ghiotti a Marcallo con Casone il 30 aprile 2014.

I temi :

A - Bonifica siti industriali ; pericolo amianto e inquinamento del territorio

B -  Le organizzazioni criminali : rifiuti e discariche illegali

C -  Corruzione, collusione, speculazione, le false “crisi” industriali  ed il dramma lavoro.

Lettera agli aderenti al Movimento, ma... per conoscenza e con simpatia a tutti gli Amici, ai Cittadini, alle Autorità, alle Istituzioni, alle Associazioni :

Carissima / o
 la presente è inviata  singolarmente ad ogni aderente al Movimento Popolare Dignità e Lavoro ed ha come oggetto le prossime attività. Il Movimento ha bisogno di te, della tua attiva collaborazione e delle persone che conosci poiché abbiamo, tutti insieme, una comune esigenza: migliorare la vivibilità della nostra Comunità.
Non è un'utopia ! Dove le istituzioni, la politica, il sindacato ha fallito, possiamo provarci noi. Credete che sia impossibile ? Allora proviamo, brevemente, a ricordare quanto promesso da quelle istituzioni, analizziamo i risultati e poi li confrontiamo, con le dovute proporzioni, con i risultati conseguiti dal Movimento, nelle stesse circostanze e sulle stesse problematiche. Certo, parliamo di piccole cose, ma grandissime nel nostro ambito e forse uniche in un contesto che vede il nostro Paese preda continua di affaristi, imbroglioni e cultori del malaffare.
Credo di non dire eresie se, ricordando gli anni antecedenti il 2000, il territorio magentino era ancora ambìto da molti. Lavoro ed occupazione non mancavano ed un diffuso benessere consentiva ad intere famiglie, spesso con più redditi da lavoro, condurre una vita tranquilla. C'era la possibilità di progettare, con fiducia, il nostro  futuro e quello dei nostri figli.
Poi, lontani da quella crisi planetaria che sarebbe arrivata solo dieci anni dopo (con il fallimento delle banche americane), all'improvviso chiuduno quasi tutti gli imprendidoti del magentino-abbiatense : Mivar, Gaggia, Bruno Romeo,Gavazzi. Si inizia a licenziare in Esab, Saffa e Novaceta. Il sindacato fa passi indietro di anni, concede al padrone tutto ! Si massacrano i diritti dei lavoratori, si ratificano decine di nuovi contratti di lavoro che aggiungono sempre più precarietà a precarietà. Ed i politici cosa fanno ? In questi anni si susseguono al ministero del lavoro e dello sviluppo una serie di personaggi da brivido. Vogliamo ricordarli ?  Dal giugno 2001 al maggio 2006, Roberto Maroni introduce scalini e scaloni ed alza il tetto pensionabile a tutti, lasciando , ovviamente i giovani senza lavoro. Dal maggio 2006 al maggio 2008 , c'è poi  Cesare Damiano, ricordato per aver fatto esattamente il nulla ! Dal maggio 2008 a novembre 2011 Maurizio Sacconi peggiora tutto quanto è possibile ed ha come unico obiettivo: abolire l'articolo 18 ! Elsa Fornero è reggente dal novembre 2011 all'aprile 2013. I suoi vice ministri parlano di giovani sfigati, lei, poi si “commuove” quando si inventa, e crea,  centinaia di migliaia di esodati. Enrico Giovannini ed Enrico Poletti è roba di questi giorni. E le Istituzioni ? Comune, Provincia e Regione, accolgono a braccia aperte i  nuovi “imprenditori” e forse non hanno la capacità di vedere in questi il vero aspetto, quello del truffaldino, ed allora le fabbriche chiudono poiché devono delocalizzare , portare cioè all'estero macchine e tecnologia per guadagnare di più speculando sulla manodopera e sull'assenza dei diritti dei lavoratori. Le fabbriche chiudono poiché bisogna liberare le aree per compiere enormi speculazioni edilizia. E la politica cosa fa ? Resta semplicemente zitta e complice. Ed i sindacati cosa fanno ? Concedono ogni diritto acquisito. L'esempio Novaceta è sotto gli occhi di tutti. All'arrivo di Cimatti ( tutti applaudivano ! ) si chiude l'infermeria, e poi si chiude la mensa, e poi si chiudono i reparti tessili, e poi si cede la centrale termoelettrica ! Ma è mai possibile che non c'era sindacato che non ponesse almeno un minimo di resistenza su queste schifezze ?
Ecco , Dignità e Lavoro c'era già : blocca le aree su cui sorge Novaceta e li rende inattaccabili attraverso  una mozione in Consiglio Comunale. Qualche anno dopo, raccogliendo 600 firme tra la cittadinanza, rende inutili le variazioni immobiliari già decise sul PGT magentino. Nel 2009 presenta una denuncia alla Procura della Repubblica di Milano contro gli amministratori di Novaceta e quattro anni dopo la stessa Procura emette 33 avvisi di garanzia contro quegli amministratori. Il Movimento si mette a guardia della salute dei Cittadini e denuncia manipolazioni e trasporto di amianto e di sostanze inquinanti presenti nelle aree Snia e Novaceta. Infine il Movimento raccoglie una cinquantina di aderenti e si costituisce Parte Civile nel processo penale che vede indagati i ladroni di cui sopra. Una grande, immensa vittoria. L'immediato recupero della dignità sottratta, una risposta a tutte quelle istituzioni, a tutti quei politici ed a TUTTI quei sindacati che, paradossalmente, avevano sottoscritto un documento d'intesa, nel novembre 2011, attraverso cui “affidavano” il controllo e la falsa bonifica alla stessa Unicredit, proprietaria del sito, ma, di fatto, concedevano, su un piatto d'oro, la possibilità di smantellare e distruggere lo stabilimento.
E' stato ancora una volta il Movimento Popolare Dignità e Lavoro ad assumersi l'onere e la responsabilità di denunciare quest'ennesimo scempio al fine di tutelare la salute pubblica. Un esposto alla Procura di Busto Arsizio col quale si chiede di verificare se le modalità di manipolazione di sostanze inquinanti pericolosissime, in primis l'amianto, fossero state eseguite nel rispetto della legge.
E' stato ancora una volta il Movimento ad offrire collaborazione e conoscenze all'amministrazione comunale al fine di segnalare tutti i potenziali pericoli d'inquinamento presenti nelle aree Novaceta.
E' stato ancora una volta il Movimento a chiedere, ed ottenere, che quell'offerta fosse accettata nell'esclusivo interesse delle comunità del Magentino.
Oggi, si chiamano a raccolta non solo i circa 50 ex lavoratori di Novaceta  che si sono costituiti Parte Civile nel processo penale a carico dei 33 indagati dalla Procura di Milano, ma si chiama a raccolta tutto il territorio, provando ancora a sensibilizzare tutti su temi importanti come l’occupazione, il lavoro, le collusioni tra politica ed imprenditori, le infiltrazioni mafiose sul territorio, l’inquinamento delle città e i relativi costi delle bonifiche che, inevitabilmente, ricadono sulle comunità.
Per questo motivo, ed in merito ai temi su esposti, il 30 aprile prossimo, presso il Parco Ghiotti di Marcallo con Casone si terrà una giornata di lavoro, d’informazione e (una volta tanto e meritatamente) di svago!
Per organizzare la giornata abbiamo bisogno però della collaborazione di tutti gli aderenti al movimento, in ogni forma possibile, in funzione delle singole disponibilità, ma con la convinzione di assumere un impegno che dovrà servire a realizzare una giornata “storica”.
Ognuno dovrà, nell’interesse di tutti, da subito, assumersi l’impegno di diffondere la notizia presso parenti, amici e conoscenti, e di comunicarne la partecipazione all’organizzazione.
Il programma della giornata sarà articolato in funzione della partecipazione di esperti professionisti
(avvocati, medici, sociologi, architetti ) e di associazioni del territorio che porteranno le loro esperienze e diffonderanno motivazioni e modalità d’impegno. Nella parte serale, una lieta anticipazione del primo maggio. Musica dal vivo, ballo , cena all’aperto!   I fondi raccolti verranno destinati alle spese per sostenere la causa civile degli ex lavoratori Novaceta.
Non puoi e non devi mancare ! Abbiamo bisogno del tuo lavoro e della tua capacità organizzativa !
Scrivi al seguente indirizzo : movimentodignitalavoro@gmail.com
Chiama al numero : 335 642 9082

mercoledì 9 aprile 2014

COMUNE: PARTE CIVILE CONTRO CHI HA CHIUSO NOVACETA, PERCHÈ NO? MOVIMENTO DIGNITÀ E LAVORO: AMMESSO NEL COMITATO TECNICO


Il Movimento accolto nel Comitato tecnico per la bonifica dell'amianto del sito ex Novaceta.
Il 26 marzo il MPDL è stato convocato dal Presidente del Consiglio Comunale Eleonora Preti. L'assessore Salvaggio ha poi comunicato che la Giunta avrebbe deliberato nel pomeriggio l'ammissione di un rappresentante del Movimento nel Comitato Tecnico Istituzionale al fine di fornire notizie e riferimenti utili per predisporre un piano di bonifica, amianto ed altro, del sito ex Novaceta. E' il riconoscimento politico del ruolo di tutela della salute pubblica svolto dal Movimento dopo la chiusura di Novaceta ed un incoraggiamento ad andare avanti.

Interviste e scivoloni
Purtroppo parlare con i giornalisti è difficile. A volte parole in libertà o sfoghi o “scivoloni” , messi sulla pagina scritta, rischiano di mettere in imbarazzo coloro che dialogano. Così deve essere successo al Presidente Preti per l'intervista a Settegiorni di venerdì 21 marzo. Titoli e sottotitoli non rendono merito, agli sforzi profusi per cercare un dialogo costruttivo, né al Movimento, né alla verità e nemmeno alla stessa Presidente, che deve essersene resa conto, quando nella stessa intervista si dice disposta a continuare il dialogo serenamente. A noi le polemiche non interessano, preferiamo far parlare i fatti come appunto quelli denunciati in Conferenza Stampa riportati da Settegiorni la settimana precedente.

L'esposto alla magistratura sugli interventi di “messa in sicurezza” nel sito ex Novaceta
La “messa in sicurezza” e in particolare la demolizione di due edifici contenenti amianto, come è noto, è stato monitorato dal Movimento che ha prodotto una mole di documenti e foto evidenziando che non tutto era sotto controllo, come dichiarato, invece, dal vice sindaco in più occasioni. Veritiere erano, invece, le drammatiche realtà emerse durante l'incontro pubblico dell'ottobre 2013. Il Movimento aveva deciso, con o senza le risposte del Comune, di chiedere lumi alla Magistratura. Cosa detta e ripetuta pubblicamente e nei due incontri di richiesti dalla stessa Presidente Preti: dunque nessuna sorpresa, solo l'atto conseguente a quanto dichiarato.

Il Comune, parte civile contro chi ha chiuso Novaceta: perchè no ?
La chiusura di Novaceta non è stato un danno, economico, occupazionale e più in generale di futuro, solo per i 490 operai che dal lontano 2003 ad oggi hanno perso il lavoro, ma anche per le istituzioni e il territorio stesso. Chiusura, ricordiamolo ancora una volta, per cui la Magistratura ha indagato, su esposto dei lavoratori, 33 persone, tra dirigenti e proprietari. I lavoratori hanno già messo in moto la macchina per costituirsi parte civile e reclamare il risarcimento dei danni subiti.

Perché Partiti, Consiglio e Amministrazione Comunale, attuale e precedente, di Magenta non prendono in considerazione la possibilità di costituirsi parte civile e reclamare il risarcimento dei danni ?

Dalle nostre stime, nel periodo 2003 ad oggi, al Comune di Magenta sono venuti a mancare oltre 800.000 euro a fronte di introiti per addizionale Irpef , al territorio, poi, decine di milioni di euro.

L'iniziativa va presa ora, prima che inizi il processo e non come, erroneamente avrebbe sostenuto la Presidente Preti nell'intervista a Settegiorni : “.. (il Comune) deve attendere l'esito delle vicende giudiziarie...”
Se si deve attendere l'esito delle vicende giudiziarie perché, coerentemente, non congelare ogni intervento nel Piano Generale del Territorio sulla destinazione d'uso del sito ex Novaceta ?

L'area Cral
Abbiamo chiarito all'assessore Salvaggio che, la richiesta del Movimento, peraltro avanzata da quasi un anno a tutti i politici del territorio (consigl. Provin. Gelli, cons. reg. Prina, Del Gobbo, Sen. Mantovani, Ass. Reg. Garavaglia, Sindaco di Magenta), è quella dell'acquisizione dell'area da parte delle Istituzioni locali (comune, provincia e regione), magari con qualche aiuto di privati, per donarlo alla Città di Magenta e ri-aprirlo alla cittadinanza come parco pubblico e luogo di aggregazione, di attività sportive e ricreative (ovviamente a bonifica completata). Dispiace sottolineare che, ad oggi, non c'è stata alcuna risposta !
Per questo motivo, non può essere sufficiente, ci rivolgiamo all'Assessore Salvaggio, la modifica nel PGT della destinazione d'uso da industriale ad area per i servizi. E' auspicabile una risposta chiara ad una richiesta precisa!

MPDL

Da Settegiorni del 4 aprile 2014

venerdì 14 marzo 2014

Il Movimento Dignità e Lavoro precisa in merito alla Costituzione di Parte Civile

Mentre ringraziamo la stampa che ha voluto riportare le azioni e le posizioni del Movimento Popolare Dignità e Lavoro, vogliamo precisare quanto segue :  Il Movimento già si è reso attivo per coordinare la Costituzione di Parte Civile dei lavoratori ex Novaceta. E’ stato scelto lo Studio Legale Giola di Magenta, a cui sono già stati affidati i mandati e che ha già avviato le procedure per  l’inquadramento della vertenza che entrerà, nei prossimi giorni, nella fase di preparazione di tutto l’iter giudiziario.
L’impegno economico complessivo della vertenza sarà notevole ed a maggior ragione riteniamo che, anche singolarmente, ogni singolo lavoratore avrebbe dovuto far fronte ad esborsi impegnativi. Per questo motivo il Movimento si è fatto carico non solo di coordinare il gruppo di lavoratori, ma sì è anche impegnato in una raccolta fondi che dovrà essere complementare al modesto sostegno  richiesto ad ogni singolo lavoratore.  Diffidiamo, infatti da chi, anche goffamente, per soli fini di propaganda, continua a prendere in giro quei lavoratori quando sostiene di prestazioni gratuite da parte di avvocati professionisti. Su un volantino sindacale che gira da giorni si può leggere infatti di :”lungaggini burocratiche che un processo di tali dimensioni, per numero di indagati, potrà avere…”. Siamo d’accordo, è un processo lungo e difficile, che richiede un impegno notevole da parte di Studi Legali appositamente attrezzati per queste vertenze. Ciò che non riusciamo a capire come può essere possibile che “un processo di tali dimensioni”  non costi nulla, ovvero che i costi di tale processo non si sa bene da chi dovrebbero essere sostenuti. E’ una domanda “secca” che secondo noi, dovrebbe essere posta a chi mette in giro tali comunicazioni.
Ci fa inorridire, infine, la frase in grassetto che conclude il volantino sindacale :”nel frattempo invitiamo i lavoratori a presentarsi…..per sottoscrivere gratuitamente il mandato a costituirsi parte civile in tale processo “.  Ecco, ci fa vomitare il leggere :”sottoscrivere gratuitamente “, ma ci mancherebbe pure che per il solo “sottoscrivere”  si facesse pagare qualcosa !!! Perché non sono, invece, loro a sottoscrivere un documento in cui si specifica che l’intera causa, nel bene e nel male, sarà a costo zero per i lavoratori ?

I costi, invece, saranno importanti, sia nel caso di vittoria che in quella di una malaugurata sconfitta, e saranno sempre a carico dei lavoratori, e di nessun altro. Ed è per questo motivo che, invece, il Movimento Popolare Dignità e Lavoro, al fine di sgravare i costi di ogni singolo lavoratore, si impegnerà nel chiedere finanziamenti alla società civile, alle istituzioni, alle associazioni, ai privati cittadini. Faremo il possibile per chiamare la Comunità a sostenere un processo giusto che vedrà, così, partecipare la gente onesta e li vedrà protagonisti in una vicenda storica e di altissimo valore civico.

Movimento Popolare Dignità e Lavoro

mercoledì 5 marzo 2014

L’avventura continua, fino alla vittoria !

Continuano freneticamente tutti i passaggi  per avventurarci nell’ “azione civile”.
Vogliamo chiamarla così, AZIONE CIVILE , poiché quello che stiamo facendo non è solo la ricerca della possibilità di essere risarciti dai danni subìti da un nùgolo di delinquenti che avevano deciso di sottrarci il lavoro, la disponibilità economica e la dignità. La nostra “azione” è un vero e proprio dovere. E’un messaggio che vogliamo dare a tutti i lavoratori italiani.

Prima di fare alcune considerazioni vogliamo tranquillizzare tutti sullo stato dell’arte della vertenza.

Il Movimento Popolare Dignità e Lavoro, sostenuto da un numero di iscritti importante e da attivisti infaticabili e già provvisto di Statuto e di Atto Costitutivo, nonché iscritto al Registro delle Entrate con marchio depositato ed attribuzione di Partita Iva, si disporrà , nelle prossime ore, anche di un Conto Corrente Bancario che avrà essenzialmente lo scopo di registrare ogni movimento atto alla costituzione di quel fondo di solidarietà indispensabile per portare avanti una vicenda giudiziaria lunga e costosa. Non riusciamo proprio a comprendere come altri, che hanno seguìto, imitato e meschinamente emulato la nostra iniziativa, promettano di portare avanti un impegno legale “gratis“. E’ una volgare menzogna ed  una presa in giro clamorosa !

Una causa civile, qualora si celebrasse, costa, e costa anche molto! E’ impossibile immaginare che qualunque studio legale lavori gratuitamente. E’ fondamentale, quindi, avviare una campagna che spieghi alla gente il senso dell’iniziativa e la sensibilizzi sulla necessità di sostenere economicamente una causa giusta i cui valori si chiamano Dignità e Lavoro.  Sappiamo benissimo che la maggior parte dei firmatari l’esposto del 2009 non ha più lavoro e non ha più reddito. Sappiamo benissimo che non potrebbero sostenere un impegno economico oneroso e protratto nel tempo e sappiamo benissimo che , qualora ci fosse la possibilità di un risarcimento, a quei lavoratori non dobbiamo sottrarre neanche un euro! ( cosa che ovviamente non potranno fare altri ). E’ la società tutta che deve provvedere al finanziamento dell’intera vertenza giudiziaria. Ogni aderente, se potrà, quando potrà, lascierà un minimo contributo annuo che sarà registrato e nel caso di vittoria verrà restituito, ma ogni aderente dovrà innanzitutto essere certo di aderire ad un progetto rivoluzionario, un progetto in cui crede ed a cui ha aderito senza condizionamenti. Un progetto “giudiziario”  nato dal 2009 esclusivamente da chi, con caparbietà, nel più completo isolamento, già dal 2003 raccoglieva documenti e prove contro una dirigenza Novaceta palesemente indirizzata verso la dismissione del sito produttivo, ed, a tal proposito, ancora una volta  è importante ricordarlo a chi oggi dimostra di non avere più memoria, che, in quel periodo, ogni soggetto circolante nell’orbita Novaceta ( Istituzioni, Stampa, Sindacato, ed anche una gran parte di dipendenti ) era indiscutibilmente avverso a chi anticipava tragiche strategie che sarebbero state messe in atto da dirigenti disonesti e imprenditori truffaldini. Anticipazioni formulate a testa alta ed a schiena diritta e sostenute solo da qualche compagno di lavoro instancabile e cocciuto (e “stuorto”) come il sottoscritto! Anticipazioni scritte e deposte nelle bacheche dello stabilimento e sistematicamente strappate da una parte, conosciuta, di dipendenti.
Ci ha animato la volontà di credere di “essere nel giusto”, e quella volontà non ci ha mai abbandonato. Abbiamo subìto pressioni e soprusi (destinatari di innumerevoli comunicazioni aziendali punitive, fino alla conclamazione della prima mobilità coatta – 01 gennaio 2006 – un vero “orgoglioso” record ! ). Ci “siamo” battuti nei consigli comunali, nelle aule dei tribunali ( quattro processi ! ), nelle comunicazioni ai media, “abbiamo” scritto e divulgato piani concreti di ripresa aziendale, “abbiamo” organizzato serate di meditazione, di confronto e di svago, chiedendo e ricevendo collaborazione dalla gente comune, da amici e compagni del magentino con cui si sono condivise lotte politiche ed “emozioni sociali”, non finiremo mai di ringraziare Alberto, Alfredo, Betty, Ester, Eugenia, Ezio, Gigi, Giuliana, Manuel, Massimo, Nadia, Paolo, Rocco, Rosalba, Silvia…e tantissimi altri (tutti indicati col solo nome ed in rigoroso ordine alfabetico ) per un elenco lunghissimo.
Questa è la storia di questi anni, scritta indissolubilmente da queste persone, tra cui non abbiamo individuato ne il mondo istituzionale che conta, ne quello sindacale ( che dovrebbe contare ) !

L’altra notizia, importantissima e fondamentale, è quella che saremo sostenuti da un importante studio legale magentino, il cui nominativo sarà comunicato a giorni, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni. Gli avvocati hanno già dato inizio all’elaborazione dei primi documenti ed alle relative pratiche. A giorni saremo chiamati per la sottoscrizione delle procure.

L’avventura continua , fino alla vittoria !

Mario