venerdì 9 giugno 2023

5 giugno "giornata mondiale per l'Ambiente "

 


Era il 17 ottobre 2022 quando pubblicammo sul blog del Movimento Popolare Dignità e Lavoro, la nostra insoddisfazione a seguito di un incontro, in Comune, avvenuto il 7 ottobre, a cui partecipò la proprietà dell’area di viale Piemonte, che prometteva, in nostra presenza ed a quella dell’assessore Gelli ( il Sindaco del Gobbo, organizzatore dell’incontro non fu presente ), che le demolizioni, in corso all’interno dell’area Novaceta, non presentavano e non avrebbero rappresentato alcun pericolo per la salute dei Cittadini.

Facemmo notare, producendo foto scattate qualche giorno prima, come enormi polveroni, si disperdessero per l’ambiente durante le fasi di abbattimento di capannoni, sedi, lo ricordiamo, di attività produttive inquinanti durate circa un secolo. A quel tavolo, insieme all’A.D. di Namiria, erano presenti anche i tecnici, nominati dalla stessa Società, che spiegarono come, quelle macerie, sarebbero state destinate ad un processo di “inertizzazione” al fine di riutilizzarle, come materiali edili, chiudendo, così, un circolo virtuoso di  “economia circolare “. Giorni dopo siamo stati ancora testimoni della demolizione della storica ciminiera della Snia Viscosa, il cui inutile abbattimento provocò una “tempesta” di polvere di colore nero.  

Il 10 febbraio 2023, la stampa locale ( Settegiorni ) pubblicava un’osservazione del Movimento Popolare Dignità e Lavoro che segnalava all’Amministrazione Comunale che, quelle macerie ( ricordiamo: risultanti da demolizioni di un sito industriale mai bonificato ) fossero stoccate già da quattro mesi, non ricoperte e non ancora rimosse e, di conseguenza esposte agli agenti atmosferici. Anche questa volta, a rispondere fu la proprietà che testuale comunicò :” i materiali verranno certificati durante il processo di produzione, che durerà approssimativamente nove mesi “. Quale fosse il “processo di produzione” non è dato sapere, quello che invece, tramite lo stesso organo di stampa, si seppe dall’Amministrazione Comunale, fu che “per la sola certificazione degli inerti si dovrà attendere nove mesi”. Comunicazioni, da parte della proprietà e da parte dell’Amministrazione Comunale, talmente vaghe ed approssimative da fare invidia a quei politici che parlano, da oltre trenta anni, della realizzazione del “ponte sullo stretto” !, infatti non si capisce come, quelle macerie, potessero bonificarsi stando ferme e quiete per nove mesi. Per l’occasione il Dott. Del Gobbo dichiara :  “ quella è un’area di cantiere privata. Come amministrazione comunale abbiamo già fatto una riunione col MPDL che si occupa della questione ex Novaceta. Il nostro intervento finisce qui “, forse dimenticando di essere responsabile per la salute dei Cittadini e che tale impegno non può avere scadenze. Il Sindaco di Magenta, inoltre, dimentica anche sue dichiarazioni, quando da Consigliere Regionale e in opposizione alla giunta Invernizzi dichiarava : “…su quell’area, quello che c’è sul PGT non si tocca, c’è un’area privata, credo che l’amministrazione ( n.d.r. , Invernizzi ) possa cominciare ad interloquire con chi fa il PGT per verificare le ipotesi, quell’area di espropriarla per pubblica utilità “.

Bene, ritorniamo alle macerie ed ai “nove mesi” che nel frattempo sono già trascorsi. Le macerie sono ancora là e probabilmente si saranno inertizzate ( o bonificate ) da sole.

“ ‘o miracolo ! “ , direbbe l’indimendicato Massimo Troise, spiegando che c’è differenza tra “ ‘o miracolo ! “ e    ‘O MIRACOLOOOO ! “, vediamo quindi come potrebbe essersi verificato.

Abbiamo considerato un periodo di quest’anno, dal 15 aprile al 15 maggio ( poco piovoso, le piogge importanti sono arrivate dopo ) ed abbiamo chiesto ad uno studioso del territorio, esperto in meteorologia, quanta pioggia fosse caduta a Magenta in quei 30 giorni, la risposta è stata : 185 litri per metro quadro.

La superficie su cui “giaceva” Novaceta / Snia Viscosa è di 220.000 m2. Su questa superficie, in un mese, è caduta una quantità di pioggia pari a 40.700.000                            ( quarantamilionisettecentomila ) litri. Non osiamo pensare alla quantità di pioggia caduta su quelle macerie stoccate nell’arco dei nove mesi,  ma di certo “ ‘o miracolo” si è compiuto. Quelle macerie, abbondantemente e ripetutamente lavate, si sono auto-bonificate !!!

Ci preme, però , sottolineare un’altra anomalia nella gestione della cosa pubblica dove le responsabilità ed i doveri contributivi verso la Comunità sono a discrezione di chi amministra.

Dal 2009, anno di chiusura di Novaceta, molte proprietà si sono succedute. Alcune, coinvolte in processi giudiziari, hanno visto dirigenti e consigli di amministrazione soccombere in primo e secondo grado. Sono trascorsi quattordici anni, e quei capannoni malsani che hanno custodito, per decenni, sostanze acide, sostanze alcaline, solfuro di carbonio, PCB, Piombo, Amianto, etc., , e poi quelle macerie, di quei capannoni, mai bonificate, sono stati “lavati” dalle piogge la cui acqua raccolta in quell’area è confluita o in fogna (e quindi al depuratore) oppure nei canali superficiali.

Vogliamo sommessamente ricordare che lo scarico delle acque, sul territorio, è regolamentato dal testo “ Regolamento del servizio idrico integrato” del 20 dicembre 2013.

In particolare, al Titolo 6 “ allacciamento alla rete fognaria”, ed al Titolo 7 “ Disciplina degli scarichi” , descrive le modalità e gli obblighi dei gestori ( Art. 57 , “disciplina degli scarichi di acque meteoriche” ed Art. 58 , “disciplina degli scarichi di acque reflue industriali”.

Da cui :

Art. 57 , Punto 10 : scarichi e limiti di accettabilità

              Punto 11 : rete separata e pozzetti di campionamento

   Punto 13 : gli scarichi di acque meteoriche sono soggetti a controllo…D.Leg.

                    nu.152 / 06

   Punto 14 : lo scarico in rete fognaria pubblica, delle acque meteoriche, è soggetto

                    a specifica tariffa di raccolta  …( oneri per la depurazione )

Art.58 , ( vedi parti correlate )

 Relativamente ai reflui in aree industriali, la legge 152/2006 all’Art. 113

riporta, in progressione, la previsione che “Le regioni disciplinano altresì i casi in cui può essere richiesto che le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne siano convogliate e opportunamente trattate in impianti di depurazione per particolari condizioni nelle quali, in relazione alle attività svolte, vi sia il rischio di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici”.

Dunque , certamente non esistono più “attività svolte”, ma il lavaggio continuo con acque meteoriche, di macerie che hanno custodito , per cento anni, ambienti  mai bonificati, dovrebbero essere considerate  “ acque di dilavamento “ , non solo dei piazzali ma anche di ambienti produttivi. 

Per l’analisi del concetto di “acque di prima pioggia” si deve quindi fare riferimento alla normativa Regionale che affronta l'argomento delle acque meteoriche in modo esplicito. La Legge Regionale della Lombardia n°62 del 27 maggio 1985, relativa alla "Normativa sugli insediamenti civili delle pubbliche fognature e tutela delle acque sotterranee dell'inquinamento".

 Sempre con riferimento alla Regione Lombardia, il Regolamento Regionale n°4 del 24 marzo 2006 disciplina in modo specifico e dettagliato la gestione delle acque meteoriche di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne. Tale Regolamento ribadisce e definisce:

·        Evento meteorico: una o più precipitazioni atmosferiche, anche tra loro temporalmente distanziate, di altezza complessiva di almeno 5 mm, che si verifichi o che si susseguano a distanza di almeno 96 ore da un analogo precedente evento;

·        Acque meteoriche di dilavamento: la parte delle acque di una precipitazione atmosferica che, non assorbita o evaporata, dilava le superfici scolanti;

·        Acque di prima pioggia: quelle corrispondenti, nella prima parte di ogni evento meteorico, ad una precipitazione di 5 mm uniformemente distribuita sull’intera superficie scolante servita dalla rete di raccolta delle acque meteoriche;

·        Acque di seconda pioggia: la parte delle acque meteoriche di dilavamento eccedente le acque di prima pioggia.

·        Superficie scolante: ’insieme di strade, cortili, piazzali, aree di carico e scarico e di ogni altra analoga superficie scoperta, alle quali si applicano le disposizioni sullo smaltimento delle acque meteoriche di cui al presente Regolamento;

 

ART. 113 :  (acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia)

   1. Ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali, le regioni,  previo  parere del (Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare), disciplinano e attuano:

    a)  le  forme  di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti  da reti fognarie separate;

    b)  i  casi  in cui puo' essere richiesto che le immissioni delle acque  meteoriche  di  dilavamento, effettuate tramite altre condotte separate,  siano  sottoposte a particolari prescrizioni, ivi compresa l'eventuale autorizzazione.

   2.  Le  acque meteoriche non disciplinate ai sensi del comma 1 non sono  soggette  a  vincoli o prescrizioni derivanti dalla parte terza del presente decreto.

   3.  Le  regioni  disciplinano  altresi'  i casi in cui puo' essere richiesto  che  le  acque  di  prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne  siano  convogliate  e opportunamente trattate in impianti di depurazione per particolari condizioni nelle quali, in relazione alle

attivita'  svolte,  vi  sia  il  rischio  di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio  per  il  raggiungimento  degli obiettivi di qualita' dei corpi idrici.

   4.  E' comunque vietato lo scarico o l'immissione diretta di acque meteoriche nelle acque sotterranee.

Dunque, proprio perché Novaceta osservava tutte le disposizioni di Legge, le acque meteoriche, classificate secondo quanto descritto in precedenza, venivano gestite da un sistema automatico denominato “impianto di sollevamento delle acque di prima pioggia “ che potevano essere indirizzate, tramite stazioni di pompaggio e dopo controlli strumentali di quantità (pluviometro, temporizzatori, misuratori di portata con relativi totalizzatori) e qualità (analizzatori di pH, di Conducibilità, di Temperatura, di Torbidità), in fogna, e quindi al depuratore, o direttamente ai canali superficiali. In entrambi i casi la proprietà aveva l’obbligo di pagare le quantità reflue.

Alla luce di quanto esposto sorgono alcune domande che hanno lo scopo di mettere a conoscenza dell’opinione pubblica le modalità con cui chi ha gestito e chi gestisce ancora quelle aree mette in atto per adempiere, durante le attività di lavoro in corso, alle disposizioni delle Leggi vigenti a tutela della salute pubblica.

 Inoltre, dal momento che su quelle aree sono in corso attività lavorative riconducibili a ben identificate proprietà ed a future lottizzazioni portatrici di cospicui interessi economici, chi, in questo periodo si è fatto carico dell’onere economico dovuto alla movimentazione ed allo smaltimento delle acque reflue ?

 Magenta, 5 giugno 2023  ( giornata mondiale dell’ambiente )

Movimento Popolare Dignità e Lavoro

lunedì 6 marzo 2023

AVETE SBAGLIATO PALAZZO !

 “Avete sbagliato Palazzo ! “ , è un tipico modo di dire, napoletano, quando si vuol  far capire che l’interlocutore a cui si chiedono informazioni o chiarimenti non è quello giusto. Capita, invece, a Magenta che , “il Palazzo” è quello giusto, ma l’inquilino non risponde !

 Il 10 febbraio u.s. ,  “Settegiorni Magenta” gentilmente pubblicava alcune segnalazioni ed osservazioni mosse dal Movimento Popolare Dignità e Lavoro in merito a molte tonnellate di macerie edili stoccate all’interno dell’area Novaceta in viale Piemonte. Rispondeva la proprietà, assicurandoci che, tutte quelle macerie ( n.d.r. non catalogate) potevano considerarsi materiali inerti da inserire in un circuito di riutilizzo e che, per questo motivo “sarà marcato CE”. La nota della proprietà spiega inoltre che :”i materiali verranno certificati durante il processo di produzione , che durerà approssimativamente nove mesi”.

 Bene, a seguito della pubblicazione delle due posizioni esposte,  il Sindaco di Magenta, Dr. Luca Del Gobbo informava, telefonicamente, la Redazione del giornale ( sich ! ) che “avrebbe provveduto ad inviare, sul sito, persone qualificate per un controllo diretto “.

Ovviamente, cosa abbiano rilevato le “persone qualificate” non è dato sapere, come non è dato sapere il periodo di presentazione del PGT e quello dello sgombero macerie all’interno delle aree. La proprietà, fa sapere, infatti, che per la sola certificazione degli inerti si dovrà attendere almeno nove mesi.

 Ma ciò che sconcerta sono le dichiarazioni del Sindaco che, sull’argomento, dichiara : “ Quella è un’area di cantiere privata. Come amministrazione comunale abbiamo già fatto una riunione col MPDL che si occupa della questione ex Novaceta. Il nostro intervento finisce qui.”

E no, caro Sindaco ! Il vostro intervento, qualora fosse mai iniziato, non finisce qui !  Quelle macerie, non protette, ed esposte agli agenti atmosferici ( n.d.r. praticamente si stanno auto-enertizzando, soffiate dal vento e lavate dalla pioggia ) dovranno restare ancora per qualche anno !

 Riportiamo, inoltre uno stralcio da delibera di Consiglio Comunale :

“c, nello specifico, per quanto riguarda la situazione Novaceta

-          A sollecitare gli enti competenti a monitorare la situazione ambientale all’interno dello stabilimento della Novaceta dove si trova ancora materiale che potrebbe essere pericoloso per l’ambiente e per gli abitanti della zona “

 

Precisiamo che lo Stabilimento non c’è più, ma le macerie sono ancora lì.  Dimenticavo, la delibera di Consiglio Comunale su citata è del 26.10.2009  ( amministrazione Del Gobbo ) !!!

 Per quanto riguarda poi l’area ex Cral , un po’ di anni fa, ci si esprimeva in questi termini :

“…questa non è un’area dismessa come tante altre, è un’area dismessa dove, le inchieste della Procura, le vicende che sono venute fuori negli anni, hanno detto che qua qualcosa non ha funzionato a danno dei Lavoratori”

“…su quest’area quello che c’è sul PGT non si tocca, c’è un’area Cral, che oggi è un’area privata, credo che l’amministrazione ( n.d.r. Invernizzi ) possa cominciare ad interloquire con chi fa il PGT , per verificare le ipotesi, quell’area di espropriarla per pubblica utilità

“…il capo-gruppo Morabito prepara una mozione da portare in Consiglio Comunale e impegna l’amministrazione : A ) anche nel prossimo PGT rimanga con questi vincoli attuali. B ) che l’area sia oggetto di esproprio per pubblica utilità e che sia affidata alla Città…e voglio vedere chi la vota !

Dichiarazioni  rilasciate dal  Dr. Luca Del Gobbo ( Consigliere Regionale )

 Ha capito adesso, egregio Sig. Sindaco, perché l’intervento della Sua Amministrazione NON finisce qui !

 


giovedì 2 febbraio 2023

AMEN !

Come promesso ai Cittadini di Magenta, stiamo monitorando l'evoluzione delle demolizioni all'interno dell'area ex Novaceta / Snia.
Nei mesi precedenti abbiamo, più volte, evidenziato come, secondo il nostro parere, le demolizioni dei fabbricati e la veicolazione dei detriti, anche per quelli i cui edifici contenevano Amianto friabile,  non fosse , esaudientemente, illustrata ai Cittadini che pur abitano e vivono a pochi metri dal sito in oggetto. 
Per tranquillizzarci, la proprietà e l'Amministrazione Comunale , durante un incontro avvenuto in Comune il 7 ottobre u.s., ci illustrò alcune "tecniche" d'intervento ( utilizzo di cannoncini ad acqua adibiti per l'abbattimento delle polveri ) che, a dire il vero, ci parvero subito poco efficaci. L'incontro terminò con la promessa, da parte della proprietà e dell'amministrazione comunale, di fornire ai Cittadini maggiori e più precise informazioni. La "tecnica" del  cannoncino ad acqua, si presentò assolutamente inutile anche durante l'abbattimento della storica ciminiera, icona della Città di Magenta, industriale ed operaia. Dense nubi di polvere nera si sollevarono e si dispersero negli spazi adiacenti ( abbiamo più volte pubblicato un breve filmato dell'evento ) . Le promesse di collaborazione e d'informazione ai Cittadini sono rimaste tali, e, rilevamenti fotografici di queste ore, evidenziano tonnellate di detriti stoccati all'interno delle aree, senza alcuna protezione ed esposti agli agenti atmosferici. Sono trascorsi  circa quattro mesi da quelle demolizioni e le macerie non sono state ancora conferite nelle discariche autorizzate. Non formuliamo alcuna accusa ad alcuno, ma abbiamo voluto avvertire direttamente il Sindaco di Magenta che, sollecitato da due nostre comunicazioni scritte, a cui non c'è stata risposta, ci ha telefonato e ci ha informato che avrebbe provveduto ad inviare, sul sito, persone qualificate per un controllo diretto. Amen.
Nell'attesa , pubblichiamo di seguito alcune foto.
MPDL





lunedì 17 ottobre 2022

 Le nuove destinazioni delle aree in viale Piemonte : preoccupazione, promesse e...qualche "inesattezza" !

Abbiamo letto, sulla stampa locale, dell'avvenuto incontro, richiesto all'Amministrazione Comunale, da parte del Movimento Popolare Dignità e Lavoro ( MPDL ) in merito alle attività di demolizione, in corso, nelle aree ex Novaceta di viale Piemonte.

Incontro richiesto direttamente al Sindaco, Dott. Del Gobbo, già da alcuni mesi ( come potrà confermare ), ma concretizzatosi solo a seguito di attività di demolizione di alcuni edifici, in particolare la centrale termoelettrica. Tali attività avevano destato giustificate perplessità a causa della presenza di Amianto ed altri inquinanti all'interno di quelle aree. 

Dispiace che il Dott. Del Gobbo, dopo aver organizzato l'incontro, invitando anche la proprietà delle aree, non abbia potuto partecipare a causa di altri impegni, ritenuti, supponiamo, più importanti rispetto a quelli che sarebbero emersi durante l'incontro che riguardavano, lo ripetiamo, l'eventuale inquinamento del territorio ed il futuro di una gran parte della nostra Città.

Il Dott. Del Gobbo ha delegato, all'incontro, l'assessore Gelli ed altri due dirigenti dell'Amministrazione dei quali, e ci scusiamo, non abbiamo appuntato i nomi.

Ritornando alla stampa locale e scusandoci per la nostra pignoleria, riportiamo di seguito un titolo che non condividiamo, pur apprezzando il lavoro e la disponibilità di chi l'ha firmato e comprendendo la necessità di "sintesi" che la Professione di Giornalista richiede. Non ce ne voglia la Redazione, ma quel "soddisfatti" proprio non l'abbiamo mai pronunciato.

Non l'abbiamo mai pronunciato anche perchè, una delle nostre richieste, che hanno attraversato almeno tre amministrazioni comunali, era quella di verificare ed indicare, in campo, i punti di maggiore inquinamento, e questa possibilità non ci è stata mai concessa. Poi, perchè, durante l'incontro, presente anche l'Avvocato Francesco Tisi, abbiamo chiesto se alcune aree, particolarmente pressate da inquinamento centenario, fossero stata analizzate, e nel merito, i tecnici che rappresentavano la proprietà ci hanno risposto che avrebbero effettuato ulteriori e più mirati controlli.

Quindi, a beneficio di chi legge e nel rispetto di quelle battaglie che stiamo conducendo da tredici anni, non è assolutamente vero che è emersa "la soddisfazione del Movimento", bensì l'esatto contrario, è emersa la preoccupazione e la disponibilità a collaborare che vuol dire " fate i carotaggi dove ve li indichiamo noi ! " . Poi, il "clima di serenità " , crediamo sia dovuto tra persone civili, anche perchè, una, pur modesta e velata, aggressività da parte nostra, sarebbe stata tacciata come dissenso e preventiva negazione verso le attività in corso. Ricordiamo, infatti che, parte di quelle aree ( quelle che, nel progetto in corso vengono denominate "aree sporting"), come abbiamo ricordato con comunicazione e-mail direttamente alla proprietà, : "sono state occupate già dal 2014 dai dipendenti Novaceta, organizzati dal Movimento Popolare Dignità e Lavoro, con due obiettivi di forte valore simbolico , che quelle aree occupate potessero essere cedute alla Città di Magenta ed attrezzate a Parco Pubblico e che, sulle stesse aree potesse trovare occupazione almeno una persona, quale simbolo, appunto, di riscatto di quella Dignità sottratta da altri. Come Movimento dobbiamo dare risposte, in tempi solleciti, a 2000 cittadini del territorio che hanno firmato una petizione popolare da noi presentata e protocollata in Comune.

Mentre restiamo a disposizione di chiunque abbia bisogno di chiarimenti, ci auguriamo che l'Amministrazione Comunale informi, giorno dopo giorno, la Cittadinanza, in merito alle attività di bonifiche in corso e sul futuro di quelle aree.

Mario De Luca






martedì 26 aprile 2022

LETTERA A ENZO SALVAGGIO : GIU’ LE MANI DAL PARCO PUBBLICO DI VIALE PIEMONTE !

 

riprendo l’articolo pubblicato su Settegiorni del 01.04.2022 , pag. 5 Il Pgt e la ex Novaceta infiammano il dibattito”, dove , narra il cronista “ a lanciare l’attacco è stato il candidato di centrosinistra Enzo Salvaggio “.

E’ necessario, però, rileggere, nel rispetto della verità dei fatti, alcune dichiarazioni di Enzo Salvaggio : “ Il nostro Pgt, ancora in vigore, prevede che qualunque realtà privata investirà sull’area avrà l’obbligo di intervenire sui circa 14mila metri quadrati di area verde dell’ex Cral per trasformarla in un grande parco pubblico  a disposizione della cittadinanza. Questa dovrebbe essere l’occasione di non dimenticarsi di coinvolgere in questo processo chi fino a qua ha permesso che l’area ex Cral non finisse nel degrado, cioè l’Associazione Ri-Parco.”

Ricordiamo che Enzo Salvaggio è stato l’assessore competente nella giunta Invernizzi, e che ha seguito in prima persona ogni evoluzione dell’iter che ha portato all’occupazione di quell’area, da parte del Movimento Popolare Dignità e Lavoro, e successivamente alla creazione di un’associazione cittadina ( nata dal Movimento Popolare Dignità e Lavoro, regolarmente registrata all’ufficio Registro delle Entrate di Magenta ed iscritta al Registro delle Associazioni Magentine.

Bene, se oggi Enzo Salvaggio si propone come candidato Sindaco alle prossime elezioni comunali magentine del 12 giugno prossimo, certamente è conscio che la prima qualità richiesta ad un rappresentante dei Cittadini è quella della sincerità, di non mentire, specialmente se le menzogne sono tendenziose e modificano la realtà dei fatti, di cui, invece, si è a perfetta conoscenza.

Durante il suo mandato, Enzo Salvaggio, rispetto all’Associazione magentina di cui si parla si è comportato nel seguente modo :

1-     Non ha MAI varcato la soglia dell’area ex Cral, sebbene fosse stato, quotidianamente, invitato a farlo.

2-     Non ha MAI verificato lo stato e la qualità dei lavori che gli occupanti del Movimento Popolare Dignità e Lavoro stavano eseguendo.

3-     Non ha MAI partecipato a tutte quelle molteplici iniziative socio-culturali che l’associazione organizzava ( giornate con esperti di Economia, con esperti di Agraria, con iniziative del Liceo Magentino Quasimodo …)

4-     Non ha MAI risposto a semplici richieste quali, ad esempio, quelle di rimuovere la spazzatura all’interno dell’area, oppure di allungare una piccola rete idrica.

5-     Ha invece SEMPRE OSTEGGIATO iniziative fino a bocciare una mozione , in consiglio comunale, in cui si chiedeva l’esproprio dell’area da una proprietà in odore di reato di bancarotta ( esproprio, per altro previsto agli articoli 42 e 43 della Costituzione Italiana ) .

6-     Ha invece SEMPRE parlato a favore della proprietà dell’intera area fino a dichiarare, in assemblea pubblica, che “Unicredit ha già speso 10 milioni di euro per il completamento della bonifica” e che sarebbe terminata nel dicembre 2013 ( ulteriore bugia, visto che i lavori di bonifica sono attualmente in corso, aprile 2022 ) .

Veniamo poi, alla dichiarazione più sconcertante riportata nell’articolo di cui sopra, quando Enzo Salvaggio fa riferimento all’Associazione Ri-Parco Bene Comune.

Enzo Salvaggio sa bene che tale associazione è stata cancellata dall’ufficio Registri di Magenta nel marzo 2020 , con un colpo di mano di tre o quattro persone che, approfittando della morte dello storico Presidente, per meri interessi personali, assecondarono soggetti esterni provenienti da Milano ( vendita prodotti ortofrutticoli ) e Cisliano ( vendita di ristorazione ) con l’intenzione di insediare nell’area speculative attività commerciali.

La storica associazione Ri-Parco, con oltre 120 iscritti e di cui Enzo Salvaggio NON ha mai fatto parte, fu dunque sostituita da altra associazione, con lo stesso nome (Ri-Parco )  e varata durante la trippata del febbraio 2020 a cui partecipò Enzo Salvaggio e la maggior parte di dirigenti PD e parte dei dirigenti  ANPI Magenta.

Tutti insieme, PD Magenta, ANPI Magenta, Fuorimercato Milano, Ristorazione Cisliano ( tranne i lavoratori Novaceta e gran parte dei precedenti iscritti )  formarono quest’ultima associazione che nulla ha che vedere con la storica Ri-Parco, col Movimento dei Lavoratori, con l’occupazione del Cral, e con la petizione firmata dai magentini.

Dunque ricordiamo a Enzo Salvaggio che :

1 – l’associazione di cui parla (formata da dirigenti PD ed altri ) è un’associazione nata da un colpo di mano e di cui Enzo Salvaggio, in primis, dovrebbe dare spiegazioni.

2 - l’associazione di cui parla (formata da dirigenti PD ed altri ) NON è quella regolarmente iscritta al Registro delle Associazioni Magentine il 29.07.2015 con numero progressivo SO76

3- attualmente, invece, al civico 68/70 di viale Piemonte è domiciliato il Movimento Popolare Dignità e Lavoro , regolarmente iscritto al Registro delle Entrate  del Comune di Magenta.

4- ogni contatto istituzionale, dal 2014 ( anno dell’occupazione dell’area da parte del Movimento Popolare Dignità e Lavoro ) ad oggi è avvenuto solamente attraverso l’esposizione del Movimento. Accordi co Prefettura di Milano, Digos, Carabinieri ed Istituzioni locali sono avvenute esclusivamente col Movimento.

5- La petizione popolare , con 2000 firme ( di cui 1400 depositata in Comune ) con cui si chiede che l’area ex Cral diventi Parco Pubblico è del Movimento Popolare Dignità e Lavoro .

Enzo Salvaggio dica, senza più equivoci, come stanno veramente le cose attraverso un confronto pubblico con il Movimento Popolare Dignità e Lavoro.

Mario De Luca

P.S. : una piccolissima parte della documentazione istituzionale, in merito alla questione del Parco Pubblico area ex Cral di Viale Piemonte, dove si può leggere che l’unico interlocutore è il  Movimento Popolare Dignità e Lavoro.

GIU’ LE MANI DAL PARCO PUBBLICO DI VIALE PIEMONTE !



 

domenica 24 aprile 2022

25 aprile 1945, la nostra Resistenza.

 


Commemorando questa giornata , vogliamo denunciare, oggi, 25 aprile 2022, l’ipocrisia di una “resistenza” megafonata sulla pelle del popolo ucraino. Una "resistenza" dove contano solo gli interessi in gioco  degli USA, della Nato e dell’Europa.

Di seguito riportiamo alcuni passaggi di un volantino redatto dai  Volontari dei Circoli Operai di Lotta Comunista, con cui ci troviamo perfettamente d’accordo con la sintetica e corretta analisi .

“ Se non si capiscono gli interessi in gioco si finisce inevitabilmente strumento in mano delle potenze. Gli imperialisti europei e americani non hanno l’obiettivo di salvare gli ucraini, ma, dosando cinicamente le forniture belliche, cercano di trasformare il conflitto in una guerra di logoramento.

Gli imperialisti europei inneggiano alla resistenza contro l’invasore, utilizzando gli ucraini come pedine con un unico obiettivo : costruire sulla loro pelle l’Esercito Europeo.

I “nuovi partigiani”, poi, saranno abbandonati al loro destino come già accaduto in Kurdistan, in Siria, in Libia e in Afghanistan.

In Italia tutti in riga sulle note dell’inno alla gioia, con in testa l’elmetto blu a stella gialle, pronti a investire in armi e a fare da eco ai nuovi fanatismi della mobilitazione imperialista”

Non abbiamo dubbi circa l’assoluta nefandezza e torti da parte dell’aggressore Putin, e siamo vicini al Popolo Ucraino, alle donne, ai bambini . Ma, allo stesso modo, abbiamo il dovere di leggere, capire ed essere dalla parte di tutti i popoli oppressi, di tutti , in ogni parte del mondo ! Di essere, sempre, dalla parte di quei bambini che hanno perso il  sorriso.

W il 25 aprile, W la Resistenza partigiana !


mercoledì 22 dicembre 2021

Tanti Auguri, D.ssa Calati : parliamo d'inquinamento ?

 

Gentile  D.ssa Calati,

il 9 dicembre u.s., pubblicazioni locali sui social, mettevano in evidenza polemiche in merito alla necessità / convenienza di essere Cittadini di Magenta coinvolgendo anche le Associazioni locali.  Lei suggeriva ai Magentini ed alle Associazioni, in disaccordo con la politica amministrativa del  nostro Comune, di lasciare Magenta e di trasferirsi altrove.  Nel legittimo dubbio, che assale chi legge osservazioni e controdeduzioni, ho ritenuto opportuno non partecipare alla discussione.

Mi consenta l’utilizzo di quel “nostro”, riferito al Comune di appartenenza. Le ragioni di questa auto-attribuzione sono numerosissime e le ho a Lei elencate nella mia precedente e-mail ( a cui non c’è stata risposta ). Quindi,  con la consapevolezza di appartenere al “nostro” Comune, più volte ho chiesto, come Cittadino del territorio, come Associazione magentina, come Lavoratore, come Imprenditore magentino, la possibilità di un incontro in merito alla gravissima situazione ambientale che interessa Magenta, e sa bene che mi riferisco, in particolare , alla aree industriali dismesse.

E ritorno sulla questione delle Associazioni magentine. Il giorno 01 dicembre u.s., Lei ha concesso un incontro, ad emeriti sconosciuti, che millantavano appartenenza ad un’Associazione magentina inesistente.

Due persone, di cui un politico milanese, millantano ruoli, posizioni, storia, responsabilità, e si dichiarano interlocutori di un’associazione che NON ESISTE, presieduta da una signora che con Magenta e con la storia Novaceta non c’entra NULLA !  

Il paradosso è che, all’incontro di cui sopra, era presente anche un ex Consigliere Provinciale che, proprio presso il Comune di Magenta, depositò, invece, nel lontano 2015,  1300 firme di Cittadini a supporto di una petizione popolare presentata dal Movimento Popolare Dignità e Lavoro. Successivamente il MPDL  generava quella che è stata l’originale Associazione magentina ( Ri-Parco Bene Comune ) e che fu regolarmente iscritta all’albo delle Associazioni della Città.

Vorrei ribadire che queste persone vorrebbero, non si sa bene a quale titolo, occupare parte dell’area magentina in viale Piemonte ed avviare un punto vendita di prodotti agro alimentari provenienti da aziende sconosciute e da luoghi sconosciuti ( v. su sito Fuorimercato ). Costoro vorrebbero gestire un punto vendita di cibo preparato altrove, e chiedono concessioni millantando appartenenza a storie magentine e coprendosi dietro false attività di volontariato.

E’ stato, invece, il Movimento Popolare Dignità e Lavoro che aveva dato inizio ad un processo di recupero dell’area ed a un progetto di ristrutturazione ( già consegnato all’attenzione dell’Assessora Cattaneo e protocollato presso gli Uffici Comunali ),  con l’unico scopo che, quell’area, fosse ceduta (v. petizione) al Comune di Magenta per la realizzazione di un PARCO PUBBLICO.

Dunque, gentile Dottoressa Calati, le chiedo cortesemente di rivalutare l’attenzione che ha riservato verso sconosciuti e, possibilmente, informare i Cittadini che a metà gennaio 2022, presso l’area dismessa Novaceta, inizieranno, come Lei li definisce, le attività di bonifica.

Considerando, che, la Sua Amministrazione ha sostenuto, in un primo tempo, che la bonifica dell’area era stata già effettuata, vuole , per cortesia spiegare di quale bonifica si parla ?

Ed infine, non abbiamo mai sentito, ne da questa Amministrazione ne da quelle precedenti, parlare di inquinanti ( pressanti sull’area da molte decine di anni ) quali, Zolfo, Piombo, Acidi, Alcali, Solfuri, e poi PCB ed altro. Non solo Amianto, quindi, potremo dire, anche se, pericolosissimo ed ancora presente in ingente quantità. Non crede che, prima d’iniziare le “opere” di una bonifica “affrettata”, potrebbe essere utile chiedere alla Società Namir Radice Fossati ( incaricata alle attività ) ulteriori particolari relativi alle modalità d’intervento ? , e non crede che potrebbe essere utile coinvolgere la Città tramite un’assemblea pubblica ?

Cordialità e rinnovati Auguri di Buone Feste.

M. De Luca

P.S. : per completezza d’informazione, in allegato riporto una e-mail che il millantatore milanese ha inviato alle Cooperative con cui collabora, e la risposta, del sottoscritto, che smentisce ogni bugia.

 Allegati : -  lettera, della persona ricevuta dalla Sindaca, indirizzata a “Fuorimercato”

                -  risposta puntuale del sottoscritto a tutte le bugie contenute nella lettera di cui sopra.










lunedì 18 ottobre 2021

I MISERABILI

 Chiedo scusa, innanzitutto, alla memoria di Victor Hugo per aver utilizzato il titolo del suo universale romanzo, ma, già da adolescente, leggendolo, percepivo un senso di  disprezzo e ribellione nei confronti di molti personaggi.

Ingiustizia, e poi bugiardi, mentecatti, traditori, infidi, ingannevoli, ingrati, menzogneri, calunniosi. Questi personaggi descritti magistralmente e tratti dalla Francia della Restaurazione post-napoleonica (1815-1832) sembravano appartenere solo a quel periodo storico, invece, dopo oltre 200 anni , riscontri oggettivi ed attuali, disegnano, per molti tratti, una società forse addirittura peggiore, poichè, a quelli già utilizzati, bisogna aggiungere un altro sostantivo : egoista.

Solo qualche giorno fa, attraverso la stampa locale ( vedi articolo allegato ) , che ringrazio, comunicavo l’avvenuto pagamento, nel processo Novaceta, delle quote provvisionali da parte di un condannato, stabilite dal Tribunale, ed il rimborso delle spese legali anticipate da tutti i 20 ricorrenti.

Grande soddisfazione per un enorme lavoro fatto dal Movimento Popolare Dignità e Lavoro (MPDL) nel corso di 10 anni trascorsi tra indagini e processo.

C’è ancora, però, un secondo grado d’appello da affrontare, e le prospettive, visto le lungaggini dei tempi della giustizia italiana, non sono positive. Il rischio è quello della prescrizione ! Ma c’è un’altra incomprensibile vicenda che sta rendendo ancora più fragile la resistenza dei lavoratori verso una classe imprenditrice arrogante e spregiudicata.

Appena dopo la vittoria in Tribunale del primo grado, l’interesse e l’intrusione di gruppi esterni, verso “appetibili” situazioni che si prospettavano dopo la sentenza, per alcuni versi clamorosa, è stata la causa di uno sfaldamento del gruppo. Un gruppo, quello del MPDL fondato con obiettivi chiari, il recupero della Dignità, la lotta per i diritti dei Lavoratori, la solidarietà, ed infine il compimento di un progetto che vedeva restituire, prima ai Lavoratori e poi alla Città di Magenta, un’area verde, oggetto di fini speculativi, sottratta ad imprenditori interessati e poco illuminati.

Parlavamo di  “gruppi esterni” pilotati da un “ideologo” ed un oste, fintamente solidali con quel gruppo di lavoratori e miranti, invece, a nuove speculazioni ed a interessi personali. Un “ideologo” milanese, che dovrebbe chiarire precedenti comportamenti, il cui obiettivo era, invece, l’apertura di “un punto vendita” di prodotti alimentari nell'area ex Cral, ed un “oste” interessato a vendere l’eccedenza dei pasti di altra sede.

Purtroppo qualcuno si è lasciato condizionare da tali miserabili prospettive , e la conquista sociale si è trasformata in una guerra tra poveri. Si sono persi quei valori fondanti che teneva legato il gruppo, ed accade che quattro “pidocchi” ( soldi ), arrivati quale rimborso spese nella vertenza Novaceta, diventano causa di egoismo e di rottura.

E’ disarmante che il “navigato ideologo” che ha costruito negli anni immagine e consensi ( e fortune ), straparlando di solidarietà, di unità, di plurarismo, di lotte di classe, abbia spaccato un gruppo nato, invece, proprio con questi valori e motivazioni. Chissà se si vergogna almeno un po’ per il suo comportamento indegno nei confronti di molti compagni.

Infine, un messaggio rivolto a quei 4 / 5 rinnegati ed al gruppetto da questi imbonito. Persone vissute, sempre, a traino di chi ha condotto battaglie in prima linea. Anonimi ed incapaci di confrontarsi con le controparti, con le istituzioni, con il padrone. Persone vissute da ectoplasma per 18 anni ( dal 2003 al 2021 ) e riapparse quando un primo risultato è stato ottenuto. Anche costoro , non si pongono la domanda di quanto, miserabilmente, sono presentabili ?













martedì 7 settembre 2021

Bugie e presunzioni


 Relativamente ai fatti locali, politici, amministrativi, sociali, forse meno importanti di ciò che si legge quotidianamente sulla stampa nazionale, ma di interesse per le nostre comunità locali, oggi, sulla pagina generale di FB  leggo un post, con la foto di seguito pubblicata, di una utente del social, che la correda con la seguente frase : “ Ri-Parco c’è “.  Il riferimento è un’assemblea pubblica, fatta, probabilmente a Milano, a sostegno del collettivo di fabbrica di GKN.

La foto riporta due striscioni, uno che rappresenta Fuorimercato che ama definirsi “ Sindacato a insediamento multiplo che unisce vertenze del lavoro e per i diritti con attività sociali ed economico-produttive  etiche ed ecologistiche “ , e l’altro striscione è di Ri-Maflow, la storica fabbrica recuperata di Trezzano sul Naviglio.

Entrambe queste realtà sono nate con progetti sociali meritori, la prima però, leggendo la stessa autodefinizione, tende a raggruppare “attività economiche” e, tra queste ha elencato ( si può leggere nel proprio sito ) anche Ri-Parco di Magenta.  La seconda, che ha suscitato solo due anni or sono, grandi emozioni per quanto accaduto allo storico Presidente ( supportato poi da Capi di Stato, da molte Istituzioni e perfino dal Papa ) qualora fu condotto, da estraneo ai fatti, nelle pubbliche galere, deve, spiegare come mai quello stesso Presidente, ed altri lavoratori , sono stati messi da parte per fare posto ad un progetto che non prevede più l’aiuto e la collaborazione di chi ha praticamente fondato Ri-Maflow attraverso storiche battaglie sindacali all’interno della proprietà Maflow.

Non entro nel merito delle competenze di Fuorimercato e di Ri-Maflow, ma in quelle di Ri-Parco devo entrare poiché “Ri-Parco Bene Comune” è nato da un progetto del sottoscritto e di fidati collaboratori che ha visto la partecipazione e la sottoscrizione ad una petizione di circa 2000 Cittadini di Magenta e di una trentina tra personaggi pubblici ed istituzioni del territorio. Di seguito ne pubblichiamo un elenco.

Elenco di personaggi pubblici che hanno firmato la petizione depositata al Comune di Magenta :

1.       Nando Dalla Chiesa                        professore , giornalista

2.       Graziano Masperi                           giornalista

3.       Danilo Lenzo                                  giornalista

4.       Cristina Garavaglia                         giornalista

5.       Emanuele Torregiani                      giornalista

6.       Erika Innocenti                               giornalista

7.       Martina Maerna                              giornalista

8.       Ersilio Mattioni                               giornalista

9.       Alessandra Branca                          giornalista

10.   Luigina Milanese                            assessore comune di Corbetta

11.   Filomena Battipaglia                      professoressa – Ambientalista

12.   Francesco Prina                               senatore

13.   Silvia Minardi                                 professoressa – consigliere comunale

14.   Antonio Mereghetti                        consigliere comunale

15.   Armanda Dall’Ara                         consigliere comunale

16.   Rocco Morabito                             assessore comune di Magenta

17.   Salvatore Costanzo                        consigliere comunale

18.   Marco Maerna                                assessore comune di Magenta

19.   Luca Del Gobbo                             sindaco di Magenta

20.   Marco Invernizzi                            sindaco di Magenta

21.   Igor Bonazzoli                                assessore comune di Arluno

22.   Ambrogio Colombo                       senatore e sindaco di Magenta

23.   Luciano Saino                                presidente Parco del Ticino

24.   Massimo Gatti                               consigliere provinciale

Ri-Parco Bene Comune, ha subìto lo stesso “trattamento” di Ri-Maflow. Incredibilmente, un comune personaggio, politico e ideologo, positivamente accreditato,  (purtroppo solo oggi svelato essere l’esatto opposto ) ha suggestionato e condizionato alcuni associati alla storica “Ri-Parco Bene Comune” di cui sopra, per cancellare quella associazione e rifondarne un’altra, rubando logo e nome, ed il cui obiettivo era quello di intraprendere attività commerciali, appunto con la rete di Fuorimercato ed attività di ristorazione facendo entrare nel consiglio di amministrazione un oste di Cisliano e consorte già inseriti nella distribuzione di pasti, tutt’altro che a buon prezzo, nel territorio.

Ri-Parco Bene Comune che, proporrei di ribattezzate “ Parco Pubblico Dignità e Lavoro “ , per distinguerlo dalla malandrinata altrui, era nato con più nobili scopi ed obiettivi. In un primo momento occupare un suolo privato, abbandonato da anni, successivamente pulirlo e bonificarlo, per quanto possibile, e restituirlo alla Città di Magenta quale Parco Pubblico.

Purtroppo, 6 ( sei ) ingrati  hanno interrotto non solo il progetto intero ma anche il percorso di pulizia e bonifica intrapreso e perseguito, invece , fino al febbraio 2020, data in cui, a seguito di un triste evento, gli ingrati, consigliati dagli esterni,  “ideologo” e “oste”, hanno ritenuto opportuno eleggere una nuova presidenza.

Oggi, pur di incamerare qualche tessera , vediamo alcuni inconsapevoli podisti, che corrono lambendo pannelli di eternit, non più trattati e non più messi in sicurezza da circa due anni e cumuli di spazzatura di ogni tipo ben celati, oppure vediamo persone giocare a tennis all’interno di una struttura in ferro tubolare le cui procedure di verifica della stabilità sono state interrotte proprio all’insediamento dei 6 furbetti ingrati. Non c’è più l’assicurazione, fortemente voluta dal sottoscritto, che tutelava, fino al marzo 2020, tutti i visitatori.

Il fatto incredibile è che, nonostante alcune segnalazioni, in merito all’attuale pericolosità del luogo, fatta all’Amministrazione Comunale ( il Sindaco è responsabile per la salute pubblica )  ed agli Enti preposti, non c’è alcuna risposta, ovvero, qualche Ente, prende atto e comunica di aver trasmesso le segnalazioni. L’attuale proprietà tace.

Chi “non tace”, è l’attuale presidentessa che, con massimo sforzo dialettico ed intellettuale dichiara :” Ri-Parco c’è “.  Non dice però che “c’è” a cosa ? per quale progetto ? con chi ? , ed ovviamente non sa nemmeno cos’è Fuorimercato, cos’è Ri-Maflow, e cos’è stato, per i lavoratori Novaceta e per i Cittadini di Magenta, quello spazio di viale Piemonte, denso di storia, di lotte sociali e sindacali che sicuramente non le appartengono.

Mario De Luca