martedì 20 novembre 2018

Movimento Popolare Dignità e Lavoro...ci siamo !

Ciao a tutte / i

è un po’ di tempo che il nostro blog è muto. L’ultimo articolo è relativo al 1° maggio scorso, la festa del lavoro che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro aveva organizzato all’interno della sede Ri-Parco Bene Comune di Magenta.
Eravamo nel periodo post elettorale e dell’insediamento del nuovo governo, eravamo appena dopo la ,prevista, disfatta del PD di cui attendiamo ancora oggi dichiarazioni di responsabilità. Eravamo appena dopo la disgregazione di tutte le componenti di sinistra, ancora una volta preannunciata da facilissime previsioni. Una sinistra che ha perso, negli anni, la voglia di scendere in piazza, attivarsi nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, schierarsi incondizionatamente dalla parte della gente, come diremo dopo, dalla parte del popolo.
Avevamo sperato, prima delle elezioni, che una “Rinascita” delle forze di Sinistra, dopo aver subìto la gestione liberista dei governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, potesse almeno reagire verso quelle evidenti mire di espansione populista e di governo della Lega  e del M5S.

Perché “facili previsioni” ?  
Di seguito riportiamo un documento, redatto da Movimento Popolare Dignità e Lavoro, inedito. Avremmo voluto leggerlo durante l’incontro del 4 gennaio scorso, presso la Cooperativa Rinascita ( Ideal ) di viale Piemonte, a cui fummo invitati dalla costituente formazione di Potere al Popolo. Il documento non fu letto poiché, in quella sede,  furono subito evidenti dissapori tra le stesse forze componenti la costituente che indussero la nostra rappresentanza alla sola presenza.


Care compagne e compagni,

il Movimento Popolare Dignità e Lavoro è una piccola entità locale nata anche a seguito di profonde delusioni che organizzazioni politiche e sindacali, di proporzioni ed importanza nazionali, hanno saputo infondere in quella parte della società che vedeva ancora, invece, la sinistra come forza anticapitalista e di opposizione alle politiche neoliberiste e vedeva, altresì, il sindacato unitario, ed in particolare la CGIL, come ultimo baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori. Il Movimento nasce appunto nel 2008 allorchè, un patto tra dirigenti di partito, chiamato poi Arcobaleno, ci scippa della nostra identità di Partito Comunista ( eravamo quasi tutti in Rifondazione ) e contemporaneamente il maggior sindacato nazionale, consegna grandi fabbriche alla speculazione più becera.
Novaceta, tanto per restare sul territorio, ma guardate che è un laboratorio nazionale, fallisce nel 2008 e chiude definitivamente nel primo semestre del 2009. Bene, nè la politica, nè il sindacato hanno mosso un dito in una vicenda la cui puzza di speculazione edilizia si sentiva a distanza siderale. Ma Novaceta era soltanto un caso dei mille che contemporaneamente si verificavano in Italia. L’Arcobaleno non era un movimento nato dalla base, e per questo motivo era destinato a fallire, cosa che avviene in un lampo di tempo, distruggendo anche a Magenta, ma anche ad Abbiategrasso, la stessa Rifondazione Comunista che valeva circa il 7-8 per cento e Comunisti Italiani che poteva contare su un 2-3 per cento. Un caso di cannibalismo politico !  Da allora, non solo non ci siamo più ripresi, ma abbiamo dovuto assistere a governi cittadini pietosi, a Magenta come ad Abbiategrasso.
Dignità e Lavoro si è rimboccato le maniche ed ha avviato un processo politico, locale, coerente con le esigenze della gente. Un processo che si concretizzava insieme alle battaglie sul lavoro, la difesa ad oltranza dei luoghi di lavoro, la difesa dei diritti dei lavoratori, la querela fino a richiesta di condanna dei manager speculatori, la difesa della salute pubblica con decine di denunce in materia di presenza di amianto ed altri inquinanti del nostro sottosuolo e delle nostre falde.
Ci sentiamo un po’ i precursori di quei movimenti a sinistra che oggi, dopo nove anni , si materializzano in Potere al Popolo. Mentre vogliamo ricordare che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro ha raccolto gente di sinistra, ma con sensibilità diverse e distinte. Guardiamo, comunque, con molta simpatia ed attenzione la nascita di Potere al Popolo.

Certo anche Lenin usava la parola Popolo, ma siamo in un contesto temporale diverso, ed egli intendeva, per popolo, operai e contadini sfruttati. Non riusciamo a capire la definizione odierna di Potere al Popolo.
Leggendo il programma, che si inserisce in una socialdemocrazia di sinistra, sottolineiamo che si rispolvera la concezione fiscale bertinottiana, l’uscita dai “trattati”, ma contemporaneamente se ne auspica una nuova esercitando debolissime critiche alla Unione Europea.
Al punto 7 del programma, ad esempio, si parla di nazionalizzazioni, ma anche questo capitolo viene trattato in modo marginale. Ma quando dobbiamo aspettare ancora per avere il coraggio di considerare come punto prioritario la nazionalizzazione di banche e di grandi gruppi industriali ?
Non voglio tediarvi sul capitolo tasse. Si parla di tassazione progressiva e di diminuzione complessiva , ma non si fa riferimento a chi le tasse non le ha mai pagate, alla debolezza del nostro sistema di riscossione fiscale, forte con i lavoratori e con i Cittadini comuni e debole con i grossissimi evasori.Va comunque riconosciuto ad i miei concittadini di “Io so’ pazzo” ed ai Compagni di Potere al Popolo di aver evitato il rimpasto del primo Brancaccio ( nato da persone perbene ed inquinato, in progress, da quella casta di se-dicente sinistra capeggiata da figuri come D’Alema ).
Va riconosciuto ai Compagni di Potere al Popolo il coraggio di buttarsi nella competizione politica, il coraggio nel voler riorganizzare una coalizione sociale federando, appunto, partiti, movimenti e sindacati di base in un unico fronte comune di lotta. Restano però, secondo noi, due aspetti negativi. Il primo  il “primo Brancaccio” è servito a spazzar via una certa casta, agglomeratasi altrove, ma purtroppo ha sancito o ha ufficializzato l’egemonia di una sola forza politica.  Il secondo punto è che Potere al Popolo resta bloccato proprio da quella logica che vede la federazione di gruppi pre-esistenti ( tanto per riferirci ancora all’Arcobaleno ) invece che rappresentare i non rappresentati, dare speranza a chi è sfiduciato, attingere consensi in quella metà di Italiani, il vero partito del popolo, che non vota più. L’esigenza è quello di ricostruire il Popolo che manca.
Il Movimento Dignità e Lavoro aiuterà la formazione locale di Potere al Popolo in tutte quelle forme che quest’ultima vorrà presentare, dalla raccolta firme, alla presenza ai banchetti cittadini, ma non aderirà al progetto politico. Da parte nostra, comunque, un sincero augurio di buon lavoro.
Mario De Luca
Magenta, 04.01.2018

Non avversiamo ne Potere al Popolo ne alcuna formazione di Sinistra, ma le previsioni del nostro comunicato, non letto, si sono avverate, e, ad oggi, le componenti (elettorali ) di Potere al Popolo si sono nuovamente disunite. Riteniamo che c'è assoluto bisogno di una inversione di tendenza, c'è bisogno di confronto, dialogo ed azione.
Abbiamo apprezzato molto, in questi giorni, la volontà di alcuni compagni di riprendere un dialogo a sinistra per cui rilanciamo sul territorio la nostra formazione.  Infine, a giorni, il Movimento Popolare Dignità e Lavoro attende importanti eventi e consuntiverà  anni di lotte sociali spesso oscurate da interessi beceri e di parte.

Il Movimento Popolare Dignità e Lavoro è presente nel magentino schierato nella difesa dei diritti di tutte e di tutti.


mercoledì 2 maggio 2018

1° maggio a Magenta

Un 1° maggio che, purtroppo a Magenta, da troppo tempo, è trascurato dalle Istituzioni e dalle Amministrazioni locali. Si consideri che la festa del 1° maggio al Ri-Parco ( dichiarato “Parco Pubblico” dalla precedente amministrazione ed oggetto di  “promozione e solleciti amministrativi per la collocazione a Parco Pubblico” dall’opposizione della precedente maggioranza, oggi al governo della Città ) densa di attività ed attrazioni, è stata onorata dalla sola Consigliera Silvia Minardi e dai  “militanti” di Progetto Magenta, a cui va tutto il nostro più cordiale ringraziamento.
Possiamo solo prendere atto, e dispiacerci, delle assenze, ricordando però, che l’Associazione Ri-Parco Bene Comune e tutti i partecipanti alle iniziative promosse dalla stessa Associazione, hanno posato un altro piccolo tassello per la costruzione e la realizzazione di quel processo, pensato, costruito e fortemente sostenuto, che mira alla riconsegna , al territorio, di un Parco Pubblico, da sempre, frequentato dalle Comunità del territorio.
Il  Ri-Parco, attraverso un immenso lavoro di pulizia e di recupero delle aree verdi, da parte della nostra Associazione, è già oggi ( parzialmente ) frequentabile, per cui invitiamo tutte e tutti a riappropriarsi degli storici spazi verdi che hanno caratterizzato aggregazioni sociali e momenti di svago nei decenni scorsi.
Teniamo a comunicare pubblicamente che, per la sicurezza e tranquillità di tutti coloro che volessero utilizzare le strutture esistenti ( pista atletica, campetto bocce, spazi aperti ed a breve il campo calcio ), il cui accesso è libero e gratuito per tutti, l’Associazione Ri-Parco Bene Comune ha stipulato un’Assicurazione attraverso una Primaria Agenzia della Città, il cui titolare ha donato l’intero importo del premio assicurativo ed ha voluto rimanere anonimo. Un grande gesto di un  Signore magentino !
Ritorniamo alla festa del 1° maggio, sorta , quindi, anche su conferme solidali come la presenza di Ri-Maflow di Trezzano sul Naviglio ( fabbrica recuperata dopo le devastazioni speculative ed oggi, come sottolinea Rei-News 24 “ Cittadella dell’altra Economia “ ) che ha presentato l’Amaro Partigiano, un amaro naturalissimo, prodotto grazie ad un’esclusiva e “maniacale” ricerca di componenti assolutamente naturali, raccolti nei luoghi e nelle stagioni giuste.
Ha contribuito alla realizzazione della  festa magentina anche RiMake, la cui storia preferiamo ricordarvela dalle parole di Dario : “sono qui per raccontarvi due storie, una opposta all’altra. La prima è la storia di un proprietario che finisce in bancarotta, e abbandona in mano a un curatore fallimentare un enorme edificio nel quartiere Affori a Milano, una ex banca. Quest’edificio rimane vuoto e deserto per dieci anni, uno dei tanti mostri di cemento silenziosi che troviamo ovunque per la nostra città. A questo punto, comincia la seconda storia. Il 14 maggio 2014 si riaprono le porte dell’ex banca abbandonata e per quattro lunghi e intensi anni i progetti di solidarietà, raccolti sotto il nome di Ri-Make, recuperano quel luogo, gli ridanno vita per dare risposte ai bisogni sociali attraverso il mutuo soccorso.
Una cucina popolare per il quartiere, un mercatino agricolo dei produttori FuoriMercato, l’associazione Mshikamano di lavoro solidale tra migranti e nativi, la sartoria, la falegnameria, la serigrafia Subseri, lo studio fotografico, un co-working artistico, la galleria d’arte Galleria Inconsueta, il lavoro femminista del collettivo Gramigna, le feste queer.
E qui ritorna la prima storia a opporsi alla seconda: i curatori fallimentari vogliono tornare in possesso dello spazio e, in seguito alla loro denuncia, un provvedimento giudiziario oggi rende concreta una minaccia di sgombero imminente di tutti questi progetti, queste centinaia di persone che tutti i giorni lavorano e lottano per una vita dignitosa. Nello scontro tra queste due storie c’è un significato che vogliamo condividere: difendere la solidarietà e il mutuo soccorso oggi è fare resistenza. “Liberazione” per noi significa riappropriarsi di luoghi, strumenti per una vita dignitosa.
Queste due storie raccontano cosa significa per noi essere partigiani e partigiane in ogni quartiere: significa prendere la parte di chi è sfruttata e oppressa contro chi sfrutta e opprime, la parte della solidarietà contro quella del mercato, la parte di chi apre spazi contro chi li chiude e li abbandona, la parte di chi lotta contro la violenza di genere, razza e classe contro chi la alimenta. Vi invitiamo a essere partigiani e partigiane insieme a noi, difendendo tutte e tutti insieme RiMake.

Abbiamo voluto far conoscere questa realtà, esattamente sovrapponibile con la storia  magentina di Ri-Parco Bene Comune. Non c’è  alcuna parola da aggiungere alla lucidissima analisi di Dario. Troppe RiMake e troppi Ri-Parco sono presenti nel nostro Paese, simboli, negativi, di sfruttamento, di disinteresse per un Paese, il nostro, in mano a politici-imprenditori che hanno un solo obiettivo,  cementare sempre più rapporti con la finanza speculativa e mafiosa.

L’Associazione Ri-Parco Bene Comune, per il bene comune ed a dispetto di pochi, continuerà ad esercitare la funzione sociale di cui si è caricata, con la partecipazione attiva  dei Cittadini ed in attesa di un cenno positivo da parte dell’Amministrazione Comunale.

Mario De Luca








domenica 18 marzo 2018

Amministrazione Comunale, un parere, di grazia !


 Pomeriggio di grande interesse al Ri-Parco di viale Piemonte, si è tenuta , infatti, la prima lezione di “Corso Facile di Giardinaggio “  . I relatori sono stati due persone di grande spessore, il primo, Paolo Fagnani di Arluno, vero amante della natura, della tecnica, delle innovazioni, del restauro, del recupero di quei pezzi di territorio altrimenti lasciati al degrado urbano. Un vero, scatenato, factotum. La seconda persona, che ci ha supportato in questa iniziativa, è stato il Dottor Paolo Stella della Cooperativa del Sole di Corbetta, esperto in agronomia.


Durante le quasi tre ore di “lezione”, un vero record, i partecipanti, attentissimi, hanno posto domande, hanno seguito attivamente e con continuo crescente  interesse, le nozioni che i due Paolo , con chiarezza e competenza fornivano loro.
La partecipazione al “corso” è stata eccezionalmente elevata, un vero record di affluenza presso la saletta Ri-Parco. Un numero di persone addirittura superiore alle precedenti iniziative che riguardavano “l’Economia facile” tenuta dal  Prof. Michele Daniele.

Certamente un enorme grazie a Paolo Fagnani ed a Paolo Stella ed un grazie ai tanti numerosi Cittadini che hanno partecipato all’iniziativa.

Orbene, questa la cronaca, e di seguito le foto del pomeriggio al Ri-Parco, che ospiterà la “seconda lezione” sabato prossimo 24 marzo ( …e saremo già in Primavera !!! ).

Cogliamo però l’occasione per alcune osservazioni, che speriamo arrivino fino a chi ha precedententemente amministrato la Città di Magenta ed a coloro che, nel precedente mandato erano all’opposizione, ed oggi, invece, sono al governo della Città.

L’associazione Ri-Parco Bene Comune, iscritta nel registro delle associazioni magentine già dal 2015, insieme al Movimento Popolare Dignità e Lavoro presentò, durante l’amministrazione Invernizzi, una mozione di esproprio dell’area ex Cral Novaceta chiedendo che quell’area, abbandonata al degrado da molti anni dalla proprietà, fosse, invece restituita alle comunità del territorio. Tale richiesta , ispirata e motivata dalla Costituzione Italiana, art. 243 ed art. 244 , ed accompagnata dalla volontà cittadina tramite una raccolta firme che superò le 2000 adesioni, fu accolta dall’allora opposizione al governo cittadino e presentata in Consiglio Comunale  dal Consigliere Morabito. Ci fu anche un forte appoggio, con dichiarazioni pubbliche, del consigliere Regionale Del Gobbo che sollecitò la presentazione della mozione. Purtroppo, la mozione di esprorpio fu bocciata dall’allora maggioranza ( che si definiva di “centro-sinistra” ) con motivazioni prive di ogni fondamento.
Poi, qualche mese dopo, le dichiarazioni pubbliche dell’assessore Salvaggio che, a margine della presentazione del nuovo PGT , dichiarava che l’area ex Cral Novaceta sarebbe diventato Parco Pubblico !
Bene l’obiettivo, quello di far diventare quell’area Parco Pubblico, era stato raggiunto ! Poi, un lunghissimo tergiversare, fino alle scorse elezioni che hanno visto punita un’amministrazione pubblica dimostratasi lontana ed arrogante, su molti temi, ed assente nel dialogo con i Cittadini.

No Problem !  L’Associazione Ri-Parco Bene Comune, equidistante politicamente dalle due giunte, ha chiesto ad i nuovi amministratori di onorare le promesse di quando erano all’opposizione e di chiarire la struttura, ad oggi, del PGT.
Abbiamo già incontrato assessori e Sindaca, la Dottoressa Calati, abbiamo rinfrescato la memoria al riconfermato assessore regionale Luca Del Gobbo, ma non abbiamo avuto, ad oggi , alcuna risposta.

Per fortuna che i volontari dell’ associazione continuano, senza soluzione di continuità , l’opera di recupero dell’area. Ricordiamo che i 15.000 m2 di parco, a differenza dell’area Novaceta, non ha subìto mai alcuna pressione inquinante industriale. Stiamo parlando di un’area verde per la quale l’ARPA ( Agenzia Regionale Per l’Ambiente ) ha certificato l’assoluta assenza di agenti inquinanti in  tutta la superfice ex Cral.
Negli ultimi due anni, da un discarica di spazzatura, da pericolese frequentazioni, da luogo di nessuno, da bosco di rovi , è possibile,oggi, ammirare oggi uno spazio pulito e restituito ai Cittadini.
Non proseguiamo oltre la descrizione di ciò che è stato fatto ed ancora di quello che c’è bisogno di fare. La nuova stagione in arrivo porterà ancora tante persone che potranno godersi gli impianti che stiamo recuperando.
Aspettiamo atleti e frequentatori della pista , a sei corsie, dell’atletica. Una pista storica su cui si allenavano atleti di fama internazionale appartenenti alla Società Snia-Viscosa di cui fece parte anche la mitica, medaglia d’oro olimpica, Sara Simeoni. Aspettiamo appassionati del gioco delle bocce ed, innanzitutto aspettiamo ancora tanti e numerosissimi frequentatori delle nostre iniziative, sociali, culturali, di pratiche attività.
Ci rammarica il silenzio delle istituzioni magentine a cui non va “bene”, evidentemente, il Bene Comune  !!!
Mario De Luca




















































sabato 16 dicembre 2017

Dall’esproprio …alla fontanella !

La storia che vi voglio raccontare è quella delle promesse che, in politica, vengono “sfornate” quotidianamente come brioches, bomboloni e maritozzi. Queste “prelibatezze giornaliere” devono essere consumate fresche poiché non durano più di un giorno e, gli Italiani, il maritozzo, il giorno dopo non sono più disponibili a mangiarlo, mentre le promesse, specialmente quando fatte da professionisti e condite con salse “stabilizzanti” e dense di conservanti li mangiano senza guardare nemmeno la data di scadenza, anzi, basta che i professionisti, di volta in volta, taroccano tale data , ecco che gli imboniti italioti ingeriscono tonnellate di antiossidanti, coloranti, conservanti.
Ecco, con la salute non si scherza, ma la metafora “ci azzecca” molto poiché, i politici, gli amministratori del territorio, che si alternano di volta in volta, proprio grazie a “ chi la spara più grossa “,  devono essere quelli più attenti alla tutela della salute e del benessere dei Cittadini, mentre invece, quelle rare volte che si chiede loro di dare delle risposte, oppure di ascoltare  suggerimenti dalla Società Civile, ecco che si ergono, invece, su piedistalli di superiorità, a distanza “di sicurezza”, con consumata prosopopea ed indisponente sicurezza “acquisita” dal ruolo istituzionale ricevuto, in prestito ( è bene che si ricordi sempre ), dai Cittadini.
Accade che il Movimento Popolare Dignità e Lavoro, da sempre impegnato sul territorio su temi fondamentali come il lavoro, la salute dei Cittadini e la tutela del Bene Comune, organizza una serata denominata la FESTA DEL DIRITTO , ne motiva l’occasione ed invita, con largo anticipo, tutte le forze politiche ed istituzionali del territorio. Risultato, una serata con i saloni zeppi di ospiti, commenti e dibattiti, proiezione di qualche “clip nostrana “ , un bel pranzo e finale musicale. Tanto impegno dei volontari del MPDL e dellAssociazione Ri-Parco Bene Comune, la presenza graditissima di Gigi Malabarba, di Massimo Gatti, di Vitorio Bressi, dei compagni-amici della Sinistra di Sedriano ( tutto lo Staff ) , di una Cooperativa del territorio, di tantissimi seri e preparati Cittadini con cui si è parlato di programmi ed anche di Politica ( quella con la P maiuscola ). Ed allora, chi mancava ?  Ovviamente mancavano i precedenti ed attuali amministratori della Città di Magenta, regolarmente invitati e regolarmente assenti. Alcuni, qualche giorno prima dell’evento, dichiaravano l’impossibilittà di presenza per precedenti impegni, altri nemmeno rispondevano.
Ma la serata è andata bene lo stesso poiché all’assenza delle su citate istituzioni si è supplito con la proiezione di una clip ( 4-5 minuti ) registrata circa quattro anni or sono, a proposito dell’area ex Cral Novaceta, che vi riproponiamo di seguito, dove tutti abbiamo ri-ascoltato, con grande piacere, le dichiarazioni dell’ex Sindaco di Magenta nonché Assessore Regionale :
“la Regione farà sicuramente una legge sul consumo di suolo…”
“ogni PGT, ogni Sindaco, ogni Consiglio Comunale che vota, sceglierà nel proprio Comune…io credo che questa non è un’area dismessa come tante altre, è un’area dismessa dove, le inchieste della Procura, le vicende che sono venute fuori negli anni, hanno detto che qua qualcosa non ha funzionato a danno dei Lavoratori….quello che c’è nel PGT oggi non si tocca, c’è un’area Cral, che oggi è un’area privata, li’ credo che l’Amministrazione possa cominciare ad interloquire con chi fa il PGT per verificare l’ipotesi che quell’area di espropriarla per pubblica utilità…qui c’è un capogruppo ( Morabito Rocco ) , possiamo annunciare potrebbe essere di preparare una mozione da portare in Consiglio Comunale….l’impegno affinchè : A – quest’area anche nei prossimi PGT rimanga con questi vincoli attuali,  B – che l’area sia oggetto di un esproprio per pubblica  utilità e sia affidata alla Città…e voglio vedere chi la vota e chi non la vota !!!!”
Bene, l’altra autorita a cui, recentemente, avevamo chiesto se vi fossero stati incontri con la proprietà dell’area e quindi decisioni o accordi nel merito, è stata l’attuale Sindaco di Magenta. La Dottoressa Calati, un paio di mesi fa, ci assicurò che era in programma un incontro…
Chiedemmo anche se l’Amministrazione potesse aiutarci a pulire quella, sebbene privata, pur parte della Città abbandonata e lasciata al degrado. L’impossibilità di tale azione ci fu ribadita, a dire il vero, anche dall’assessore competente , nel senso che la “spazzatura”  prodotta da altri, per due anni, dovesse rimanere lì dov’era, a due passi dalla pista ciclo-pedonabile attraversata quotidianamente da centinaia di Cittadini !!!
Quindi chiedemmo al Sindaco, in un perverso gioco al ribasso, se, proprio sulla pista ciclo-pedonabile avesse potuto far installare una fontanella pubblica ( no casetta dell’acqua, ma solo rubinetto ! )  che avrebbe avuto due effetti positivi a favore della comunità, il primo di corredare la lunga pista ciclo-pedonabile di un accessorio indispensabile , specialmente nel periodo estivo , ed il secondo effetto positivo sarebbe stato quello di permettere all’Associazione Ri-Parco Bene Comune di avere a disposizione un po’ d’acqua indispensabile ad espletare  quei servizi primari necessari alla continuazione della gratuita bonifica e pulizia dell’area che la stessa Associazione stava portando avanti con grandi sacrifici. NULLA , ad oggi, nemmeno una risposta !!!
Dall’ esproprio…alla fontanella  !    Onorevole….ma mi faccia il piacere !!!

Mario De Luca







venerdì 20 ottobre 2017

22 ottobre, ti prometto !

Il mese di ottobre è un mese fantastico per la storia dell’Umanità. Nel contesto politico, sociale, scientifico, questo mese raccoglie eventi mondiali straordinari, tra i quali vogliamo ricordare il 12 ottobre  1492 quando Cristoforo Colombo scopre l’America, oppure la rivoluzione d'ottobre che segnò dapprima il crollo dell'Impero russo e poi l'instaurazione della Repubblica sovietica, oppure, il 4 ottobre   1957  quando venne lanciato nello spazio il primo satellite.
Anche in Italia, il mese di ottobre annovera un evento eccezionale per il nostro Paese.
Il  3 ottobre 1839  avviene l’inagurazione della linea Napoli-Portici, prima ferrovia d'Italia, fu inaugurata alla presenza del re Ferdinando II e di un folto pubblico in festa per il grande evento. L'impresa borbonica segnò l'inizio di un importante processo industriale che l'anno dopo portò alla costruzione del Reale Opificio Borbonico di Pietrarsa. Qui furono chiamati ad operare ingegneri e imprenditori di tutta Europa, favorendo lo sviluppo di una fiorente industria siderurgica e meccanica.

Ma il mese di ottobre, verrà ricordato, nella storia mondiale, quando nell’anno 2017 la Lega Nord chiese agli elettori delle regioni italiane, Lombardia e Veneto, di esprimersi in merito ad un’autonomia fiscale, lasciando lo stato ladrone romano senza più i lauti fondi dei contribuenti padani !
Si promettono quindi, più soldi ai padani (e chi è che non abbocca quando prometti più soldi !),
si promette autonomia nel campo della sanità ( dopo che la Lombardia è stata  derubata, per lustri, da governatori “celesti” amici , anche al referendum, dei verdi padani ) . Si promettono assunzioni nella scuola e cattedre solo ai padani, si promette di tutto, l’importante che l’avente diritto al voto, cittadino lombardo-veneto, si rechi alle urne.

Allora vogliamo ricordare ai Cittadini delle regioni Lombardia e Veneto solo alcune delle promesse fatte dal 1996 ad oggi dalla Lega Nord, ed ovviamente, mai mantenute. Promesse, buttate lì, come mera propaganda, quasi sempre alla vigilia di consultazioni elettorali nazionali, che permettono loro, nei collegi uninominali, di raccoglie un gran numero di parlamentari, di portarli a Roma ( “ladrona” ) e di fare l’esatto contrario di quanto promesso agli sprovveduti elettori, appoggiando, ad esempio, com’è accaduto nel passato, tutta quella serie di leggi schifezze ed “ad personam” per salvare dal carcere perenne l’ex cavaliere. Leggi che hanno visto la Lega Nord votare con i Previti, i Dell’Urti, i Cosentino, i Berlusconi, ed ancora oggi, mirano, con questi , a poltrone romane.

Anche in materia referendaria , forse si è già dimenticato che :

-         il 15 settembre 1996 a Venezia, Umberto Bossi proclama l’indipendenza della Repubblica Padana ed indice un referendum per l’indipendenza che, il 25 maggio del 1997 porta alle urne 4.833.863 cittadini “padani” che, puntualmente, rimangono delusi, poiché dopo quella data non accade nulla !

Di seguito ricordiamo altre promesse della Lega Nord fatte ai Cittadini della Lombardia e del Veneto, alcune delle quali che hanno avuto conseguenze drammatiche ed hanno segnato la vita a molte persone :

-         nel 2000 nasce Credieuronord, la banca padana, che fallisce dopo solo 4 anni e brucia 15 milioni di euro mandando sul lastrico 3400 leghisti tesserati e correntisti.

Ci sono poi episodi che evidenziano la povera e puerile propaganda delle Lega Nord :

-         il 23 luglio del 2011, vengono inagurati a Monza i “Ministeri del Nord” ( solite promesse, autonomia nella Scuola, nella Sanità, e bla, bla, bla…) che chiudono dopo soli 3 mesi, il 19 ottobre 2011.
-         Il 13 dicembre del 2011, Umberto Bossi, su Radio 24 : “ La Lira non tornerà e la Padania si farà una sua moneta” !   ( concedetemi una battuta : veramente “una sua moneta” se l’era fatta lui, insieme al “trota, al tesoriere , alla vice-presidente della Camera, con le lauree in Albania, con i diamanti in Tanzania….)

Evitiamo di segnalare episodi recenti , la Storia , prossima, ci consegnerà anche quelli.

22 ottobre, ti prometto !


M. De Luca